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Epidemia di ebola in Congo


L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo un’emergenza globale, avvertendo di un “alto rischio” di diffusione a livello regionale. La provincia più colpita è quella del Nord Kivu e del capoluogo Goma.

Epidemia di Ebola in Congo: 200 morti, chissenefrega, in Puglia ci sono 8 malati di morbillo


Nelle ultime settimane almeno 200 persone sono morte di ebola nella Repubblica Democratica del Congo. Il Ministero della Salute del paese ha detto che i casi di ebola di questa nuova epidemia, sono 291. Circa metà dei casi sono stati a Beni, una città di 800mila abitanti nella provincia del Kivu Nord.

Nel frattempo in Italia se ne parla pochissimo e soprattutto la notizia è assente dai Tg nazionali, ma è presente quella di un'”epidemia” di morbillo a Bari di ben 8 (otto) casi. Nonostante restiamo convinti dell’importanza dei vaccini, ci pare evidente che l’informazione sia, come sempre, interessata e pilotata dai grandi sponsor.

Il Risiko non è più un gioco: land grabbing e nuovo colonialismo parte IV: l’Italia


Dossier Land Grabbing parte IV: l’Italia.
Il nostro Paese confinante non è estraneo al fenomeno del land grabbing. Da ricerche effettuate da ActionAid, Fao e Grain (farmlandgrab.org) risulta che le aziende italiane coinvolte in grandi progetti di affitto di terreno agricolo in Africa siano una decina. Se si considerano solo i progetti maggiori, 1,5 milioni di ettari, una superficie equivalente a quella della Calabria, sono di proprietà di società italiane. Circa la metà di questi terreni è utilizzata per coltivazioni destinate alla produzione di biocarburante. Tra le più importanti il gruppo Eni, con 180.000 ettari della Repubblica Democratica del Congo destinati alla coltivazione di palme da olio, Agroils, 250.000 ettari in Marocco, Senegal, Camerun, Ghana e Indonesia, dove le coltivazioni sono destinata alla produzione di biocarburanti, e Fri El-Green Power, con 80.000 ettari tra Etiopia, Nigeria e Congo, anche qui destinati a palme da olio per agrocarburanti. Ma la capofila del Land grabbing in Italia è l’azienda Benetton, che in Argentina ha acquistato il 10% della Patagonia per l’allevamento e il pascolo di pecore da lana. Notiamo una dissonanza tra le celebri campagne pubblicitaria di Oliviero Toscani che avevano, come scopo secondario, quello di sensibilizzare l’opinione pubblica verso alcune problematiche globali e il comportamento dell’azienda.
Rileggi dalla Parte I.