Poligamia, ok del Brasile, tre donne si sposano tra di loro


Poligamia

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Rio de Janeiro, quartiere la Barra de Tijuca: il notaio Fernanda de Freitas Leitão, qualche giorno fa, ha sancito la prima “unione poliaffettiva” tra tre persone dello stesso sesso, un’imprenditrice, una dentista ed una dirigente amministrativa, età compresa tra i 32 ed i 34 anni, tutte benestanti e tutte pronte a promettersi amore eterno.

Rivolta nella favela, Rio brucia


Notizia dalla Reuters/Landau: la morte di un giovane ballerino durante un’operazione della polizia a Rio de Janeiro ha scatenato scontri in una favela che hanno causato almeno una vittima, un giovane di trent’anni, la cui identità non è ancora nota, e un ragazzino di 12. La favela si trova tra Copacabana e Ipanema, i due quartieri più turistici della città brasiliana, e come misura precauzionale, le autorità hanno chiuso diverse strade proprio di Copacabana. Gli scontri, ad appena 51 giorni dall’inizio del Mondiale di calcio, sono avvenuti nella favela di Pavão-Pavãozinho dopo la morte del ballerino 25enne Douglas Rafael da Silva Pereira, durante una perquisizione della polizia nella notte di lunedì. Il giovane danzatore, che lavorava in un programma di varietà della televisione Globo, è stato ritrovato morto nei locali di una scuola. Le cause e le circostanze del decesso non sono chiare: secondo gli abitanti della favela, il giovane voleva fuggire da uno scontro a fuoco tra trafficanti di droga e la polizia e ha saltato un muro per rifugiarsi nella scuola, ma è stato scambiato per un malvivente ed è stato picchiato a morte dalla polizia. In segno di protesta, alcun abitanti hanno appiccato vari incendi in diverse strade della favela.

Rivolte in Brasile durante la Confederations Cup


Due morti è il bilancio degli scontri dopo 10 giorni di manifestazioni in Brasile. La prima vittima a San Paolo: secondo la polizia sarebbe stata investita da un’auto durante una dimostrazione. La seconda vittima invece è deceduta durante le manifestazioni di protesta a Belem: un’impiegata della nettezza urbana si è trovata tra le proteste e gli scontri e sarebbe stata stroncata da un infarto. La marea umana della «Primavera tropicale» ha visto un milione di persone invadere le strade di tutte le principali città: la sola Rio de Janeiro ha visto marciare almeno 300 mila persone. Ma sono state le dimostrazioni a Brasilia a preoccupare le autorità.
Si parla di sospendere la Confederations Cup, la competizione sportiva calcistica, e anche la visita di Papa Francesco, prevista dal 22 al 28 luglio, potrebbe essere a rischio.