Siria: l’Onu ci riprova


L’Onu ha presentato una nuova bozza di risoluzione che fissa un ultimatum di dieci giorni al presidente Bashar al Assad affinché ordini il ritiro delle sue truppe e delle armi pesanti dalle città ribelli: in caso contrario la Siria sarà colpita da nuove sanzioni economiche e diplomatiche.
Il Governo Oscuro aveva già dato la fiducia all’Onu di strettissima misura (per 1 solo voto) lo scorso 30 piovoso (19 febbraio), dimostrandosi quindi già poco convinta. La nuova bozza non differisce nell’essenza da quella di 5 mesi fa e quindi Lukha B. Kremo ha deciso di tenere buona la votazione precedente.
La neorepubblica di Torriglia conferma la fiducia “al pelo” alla risoluzione dell’Onu, anche se è convinta che la Russia porrà il veto, impedendo l’azione.