È morto il Signore Iddio


Eccoci al sesto appuntamento del “post col botto”, ovvero al post di San Silvestro.
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Il 2016 si porta via anche lui, il Misericordioso. Dopo una lunga malattia, che si è protratta per più di un secolo, e le infauste previsioni di Nietzsche e dei Nomadi, è venuto a mancare Dio all’età di 5.777 anni. Come si evince dal testamento, non solo Lui stesso lo aveva previsto, ma anche fortemente desiderato.
Ne danno il triste annuncio la madre Maria la Madonna, i consustanziali Gesù di Nazareth e lo Spirito Santo e gli arcangeli e angeli tutti.
I santi tutti saranno presenti al capezzale, le esequie verranno svolte al Settimo Cielo.

Vedi gli altri post col botto:
2015: Monumento a Ciano sede di Livorno Città Aperta
2014: Posthuman Pop!
2013: Noam Chomski e la mistificazione della realtà
2012: Se vince Berlusconi la Neorepubblica di Torriglia dichiarerà guerra all’Italia!
2011: Declassate le agenzie di rating!

Se vince Berlusconi la Neorepubblica di Torriglia dichiarerà guerra all’Italia!


Eccoci al secondo appuntamento del “post col botto”, ovvero al post di San Silvestro.
Vedi il post col botto del 2011: Declassate le agenzie di rating!
Se Berlusconi, ricandidandosi, vincesse le elezioni italiane del 2013, la Neorepubblica di Torriglia sarebbe costretta a consegnare alle autorità una “dichiarazione di guerra”.
La motivazione è solo una: Silvio Berlusconi controlla (non importa se la proprietà è divisa nella sua famiglia) 3 televisioni a livello nazionale, oltre che il più grande gruppo editoriale. Questo non è ammissibile in una democrazia. Sebbene il suo controllo non sia “dittatoriale” e non sia prevista la censura, è evidente che la parzialità dell’informazione sia totale (come si è visto in questi giorni d’inizio campagna elettorale).
Non parliamo di “regime”, ma di democrazia parziale, su questo non ci possono essere dubbi, come anche confermano gli osservatori internazionali. E ci chiediamo come mai non si sente una parola che sembra passata di moda: “conflitto d’interessi”.
Per il resto, per come ha governato in quasi due decenni (leggi ad personam, scandali sessuali, gaffe internazionali) non ci pronunciamo, poiché si tratta di comportamenti che non entrano in conflitto con la democrazia e in quanto pensiamo che il governo abbia rappresentato bene chi lo aveva eletto.
Infine, in quanto favorevoli all’ineliggibilità dei condannati già dal I grado, Berlusconi è a tutti gli effetti incandidabile.