Solidarietà a Doddore Meloni e alla Repubblica de Malu Entu


Il leader indipendentista sardo Salvatore (Doddore) Meloni (creatore della Repubblica de Malu Entu, di cui abbiamo scrtto nel dossier delle micronazioni) è stato ritrovato mentre vagava lungo la Statale 131 all’altezza di Uras, non lontano da Terralba, provato, con un doppio giro di catena al collo. Meloni ha dichiarato di esere stato sequestrato e interrogato duramente.
I rapitori farebbero parte dei “Guardiani della Nazione”, che ha condizionato il suo rilascio al ritiro della lista indipendentista Meris dalla competizione elettorale.
La nostra solidarietà esprime da un lato l’appoggio all’indipendenza del pensiero in generale e in particolare quello di Meloni, e dalle preoccupazione che i veri pericoli e gli attacchi alla democrazia provenono da aree nazifasciste, che rappresentano quindi esse il reale pericolo per la nazione.

Francesco Azzarà e Rossella Urru, ostaggi per la pace


Dal 23 ottobre scorso, Rossella Urru, ventinovenne e collaboratrice del Cisp (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli), è stata rapita in Algeria, operava nei campi profughi Sahrawi, che accolgono le tribù in fuga dalla regione del Sahara Occidentale, loro territorio di origine, sotto il controllo del Marocco da ben trentasei anni. La lotta per l’autodeterminazione condotta dal popolo Sahrawi è stata sempre pacifica ed ha ottenuto, gia dal 1966, il riconoscimento del Polisario, Fronte Popolare di Liberazione di Saguia el Hamra e Río de Oro, e l’autorizzazione dell’ONU per organizzare un referendum, che ancora deve realizzarsi a causa dell’invasione del Marocco, contrario all’autodeterminazione dei Sahrawi giacché mira al controllo delle risorse della regione. Noi della NeoRepubblica, avevamo già accennato alla situazione del Sahrawi, rivendicandone l’indipendenza e/o l’autonomia e riconoscendolo come nazione sovrana.
Il 14 agosto scorso Francesco Azzarà, di Emergency, è stato rapito in Sudan e ancora non si hanno notizie di una sua possibile liberazione. Il sequestro è avvenuto a Nyala, capitale del sud Darfur, durante il viaggio in auto verso l’aeroporto. Da tre mesi il volontario è nelle mani dei rapitori, ma anche di lui, come di Rossella, i media non si occupano molto, come non si occuparono di Vittorio Arrigoni durante il seppur brevissimo rapimento, ma si parlò molto di Vittorio, per qualche giorno, dopo la sua morte e poi di nuovo il vuoto.