Trump riprende il progetto di oleodotto fermato da Obama sul territorio dei Sioux


L’amministrazione di Donald Trump ha concesso il permesso finale necessario per l’oleodotto dakota, il progetto da 3,8 miliardi di dollari per trasportare petrolio dal Nord Dakota all’Illinois. Un via libera atteso fra le proteste: migliaia di persone in tutti gli Stati Uniti sono scese in piazza per dire no all’iniziativa e in difesa dei Sioux.

E la protesta ha vinto! (quelli dei Sioux non nella disperata Italia)


La vittoria, dopo un braccio di ferro durato sei mesi, è arrivata di domenica sera: improvvisa, insperata, apparentemente totale. Incerto per mesi sul da farsi davanti alla protesta delle tribù indiane e degli ambientalisti che bloccano fin dalla tarda primavera il passaggio dell’oleodotto Dakota Access sotto il letto del fiume Missouri e del lago Ohae vicino alla riserva dei Sioux della tribù di Standing Rock, il corpo degli «Engineers» dell’Esercito Usa, praticamento il genio militare, ha deciso di non autorizzare la costruzione di questo controverso tratto dell’opera.