Nuovo “impulse” per l’Italia


Prendiamo in prestito il nome del “Solar impulse”, l’aereo a energia solare che ieri ha compiuto il primo viaggio del genere sia diurno che notturno (di più di 16 ore) dimostrando che l’energia solare, se è così poco utilizzata, è perché manca la volontà dei governi e non perché non sia efficace.
L’energia solare potrebbe veramente raggiungere percentuali altissime di tipologia di energia utilizzata.
Alla luce del referendum che in sostanza ha decretato che in Italia non ci saranno centrali nucleari (almeno per una ventina di anni, tanto pare durino i referendum, prima di scadere), antinuclearisti e pronuclearisti dovrebbero smetterla di scagliarsi gli uni contro gli altri, prendere atto della situazione e rendersi conto della peculiarità dell’Italia nei confronti degli altri Paesi industrializzati: è l’unica denuclearizzata.
Questa situazione che i nuclearisti considerano un handicap dovrebbe invece essere sfruttata per far diventare l’Italia un Paese all’avanguardia nel campo delle energie rinnovabili, il Paese nel mondo più avanzato nel campo dell’energia solare, eolica, marina e geotermica.
Per inciso: il nucleare NON è un’energia rinnovabile, non è nemmeno fossile, semmai “minerale”.
Un’idea che la NeoRepubblica propone al suo Paese confinante.