TRACCE SONORE: Milano New Wave 1980-1983


copertinamnw

Milano New Wave 1980-1983

L’etichetta Spittle sta facendo un interessante lavoro di recupero di suoni e atmosfere anni ’80 ristampando e stampando materiale di quegli anni di gruppi italiani del giro new/no wave e post punk.
Non sempre però le ciambelle riescono con il buco, come in questo caso.
Il CD collettivo è dedicato a quattro gruppi dell’area milanese che, secondo le note di copertina, furono al tempo inspiegabilmente trascurati.
In realtà basta far partire il CD per scoprire brani arruffati, senza senso, al limite della prova nelle cantine di gruppi in cerca della notorietà. Le registrazioni poi sono da demo tape anni, appunto, ’80. Suoni infantili e derivativi, debitori delle migliori realtà del periodo ma senza quei guizzi di ingegno che hanno caratterizzato i migliori gruppi della nuova ondata. Costruzione dei brani che qualche critico di bocca buona ha etichettato come grezzi, in realtà proprio vuoti, oggi irrimediabilmente datati e in generale poveri sotto tutti gli aspetti.

L’idea è di recuperare le registrazioni scolastiche dando loro nuova linfa, della serie viene sempre buono tutto con il passare del tempo. Non si butta via nulla.
Qui invece a buttare via sono i 20 euro che uno deve scucire per poi trovarsi fra le mani questo prodotto.

Non me ne vogliano i diretti interessati, ma siamo davvero al limite.

Dai….forza un po’ più di impegno per le prossime uscite, anche perché di materiale buono anche in Italia in quel periodo ne uscì davvero tanto.
Io penso che se i gruppi presenti in questo CD collettivo non siano riusciti ad arrivare allora a una pubblicazione ufficiale, al di là di oggettive difficoltà un motivo puramente musicale e stilistico forse c’è.
Non c’è da aggiungere altro.

massimo ODRZ

TRACCE SONORE: AA.VV. Italian Records-The Singles 7″ Collection (1980-1984)


AA.VV. Italian Records-The Singles 7″ Collection (1980-1984)

italian-records-singles-collection

Quando si dice chiudere il cerchio.
Da bambino ascoltavo sempre con passione il brano “Nel blu dipinto di blu” meglio noto come “Volare”. Una canzone, una delle prime italiane ad aver fatto il giro del mondo e a essere riconosciuta come uno dei cardini della musica leggera. Nel corso degli anni moltissimi musicisti, Italiani e stranieri, l’hanno reinterpretata.

Ci sono voluti quasi vent’anni perché la musica italiana, questa volta con il rock progressivo, riuscisse a esportare un proprio prodotto originale, pur rifacendosi ai grandi musicisti prog anglosassoni e altri dieci perché la new wave, seppur ancora una volta con sonorità in parte debitrici dell’ondata straniera, varcasse i confini nazionali con artisti e proposte sicuramente originali e interessanti in linea con il movimento.

Per comprendere appieno cosa è stata la new wave in Italia non si può prescindere da questo prezioso cofanetto, edito da Spittle Records,  che raccoglie in 5 CD tutta la produzione di singoli stampati dalla Italian Records tra il 1980 e il 1984.
Tutto il meglio dell’ondata italica è racchiuso qui dentro.
Sfogliando le track list ci si imbatte in Gaz Nevada, Neon, i primi Diaframma, Freak Antoni, Johnson Righeira, Confusional Quartet per citare i più conosciuti, assieme a un manipolo di musicisti altrettanto interessanti che ebbero la fortuna e la bravura di lasciare una loro personale traccia e un documento sonoro dell’epoca.
I CD sono suddivisi seguendo quasi cronologicamente le uscite dei singoli originali, con l’ultimo, una vera perla, dedicato alle uscite fantasma: singoli completati ma, per motivi vari, mai pubblicati.
Il tutto arricchito da un booklet che riproduce fedelmente le copertine, fronte e retro, di tutti i dischi. Un’altra vera chicca e al tempo stesso documento grafico che completa in maniera esauriente la proposta musicale.
Ciliegina sulla torta, un pin in regalo.
Se, inevitabilmente, alcuni brani possono risultare oggi irrimediabilmente datati e altri un po’ acerbi e ingenui, la proposta in generale si mantiene di alto livello, sia per varietà di progetti, sia per eterogeneità di suoni e approccio al tema risultando godibile dalla prima all’ultima traccia.

Come si chiude il cerchio?
Molto semplicemente con uno dei gruppi storici, i Confusional Quartet, qui presenti con qualche brano, uno su tutti la cover (anche se chiamarla cover è davvero riduttivo) di Volare, uscito su singolo e poi inserito sul loro primo LP. Una traccia di una potenza incredibile, spacca ancora adesso a quasi quarant’anni dalla sua uscita, con un impasto sonoro attualissimo.
I Confusional, come molti altri gruppi della Italian Records, erano avanti anni luce e la dimostrazione sta proprio riascoltando ora le loro prove discografiche.

Insomma, imperdibile per chiunque.
E per gli irriducibili, a fine Marzo esce in libreria No Input No Output, libro scritto e curato da Oderso Rubini (il grande capo della Italian Records) che ne racconta e ripercorre la storia.
Già ordinato alla mia libraia di fiducia, attendo trepidante.

massimo ODRZ