Mladic codannato per crimini contro l’Umanità


Il Tribunale internazionale per i crimini di guerra (Tpi) dell’Aja ha condannato Ratko Mladic all’ergastolo per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra.

Nell’estate del 1995, tra il 6 e il 25 luglio, le milizie serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladic, con l’appoggio del gruppo paramilitare degli “Scorpioni”, penetrarono in quella che ormai da due anni avrebbe dovuto essere una zona protetta da parte delle Nazioni Unite. Dopo un assedio durate alcuni giorni, le forze ONU comandate in loco dal colonnello olandese Thom Karremans e coordinate a Sarajevo dal Generale Janvier furono incapaci di rispondere all’attacco dei serbo-bosniaci. Mladic entra a Srebrenica l’11 luglio. Il giorno dopo inizia l’operazione di pulizia etnica: le donne e i bambini vengono separati dai maschi di età tra i 12 e i 77 anni che vengono catturati formalmente per essere “interrogati per sospetti crimini di guerra”per essere poi massacrati.
Felici di questa condanna, non possiamo evitare di far notare la corresponsabilità dei reparti ONU e degli Stati Uniti d’America, che rifiutarono d’inviare rinforzi e persino un attacco aereo per bombardare le posizioni serbe.

Giornata della memoria: altro che Shoah!


Oggi mi ricordo di:

* Olocausto: annientamento di 6 milioni di ebrei (oltre la metà degli ebrei in Europa), colpendo anche gruppi etnici Rom e Sinti (i cosiddetti zingari), comunisti, omosessuali, prigionieri di guerra, malati di mente, Testimoni di Geova, Russi, Polacchi e altri Slavi, per un totale di vittime stimabile tra 13 e 20 milioni.

* Unione Sovietica: durante il regime bolscevico e lo stalinismo, furono compiuti gravi massacri.
Holodomor: nel 1932, il popolo ucraino fu sterminato per carestia indotta; il numero di vittime è molto incerto e varia da 1,5 a 10 milioni.
I Kulaki furono deportati a milioni in Siberia e nei gulag e si stima che circa 600.000 (un terzo) morì o fu ucciso.

* Secondo genocidio armeno: negli anni 1915-1916, il governo turco, guidato dai Giovani Turchi, condusse deportazioni ed eliminazioni sistematiche della minoranza armena. Il numero di morti è molto incerto e valutato da 200.000 a oltre 2 milioni; la cifra più accettata è di 1.500.000.

* Jugoslavia: durante la seconda guerra mondiale il regime fascista croato organizzò il massacro sistematico delle minoranze etniche (soprattutto serbi, ebrei e zingari) provocando circa mezzo milione di vittime.

* Bosnia: la guerra in Jugoslavia, successiva alla proclamazione di indipendenza della Slovenia e della Croazia, provoca 250.000 vittime, due terzi delle quali civili. Nonostante le atrocità caratterizzino tutte le parti belligeanti, solo i dirigenti comunisti serbi si rendono aggressori e colpevoli di pulizia etnica ed alcuni di loro: Ratko Mladic, Radovan Karadzic, Radislav Krstic, Slobodan Milosevic e Momcilo Krajisnik) vengono incriminati di genocidio nei confronti dei musulmani bosniaci.
Massacro di Srebrenica: nel corso della guerra in Bosnia (1992-1995), la città di Srebrenica venne occupata l’11 luglio 1995 e le truppe serbo-bosniache deportarono e massacrarono la popolazione. Morirono circa 8.000 uomini e ragazzi bosniaci.

* Burundi: nel 1972, nel teatro dei conflitti etnici della regione intorno al Ruanda, 150.000 Hutu furono massacrati dal governo Tutsi.

* Ruanda: il peggiore genocidio africano avvenne nel 1994 in Ruanda da parte di milizie e bande Hutu contro la minoranza Tutsi e tutti coloro che erano sospettati di favorirli. Le vittime, circa un milione, furono spesso uccise barbaramente con armi rudimentali. Nel 1962, 100.000 Tutsi erano già stati massacrati per gli stessi motivi che avrebbero portato al genocidio del 1994, inoltre, massacri occasionali si verificarono per tutta la seconda metà del Novecento, anche dopo il 1994.

* Indonesia: nel 1965 e nel 1966, il regime di Sukarno attuò una repressione anti-comunista per annientare il partito comunista, in cui furono sterminate da 500.000 a un milione di persone.

* Bangladesh: nel 1971, il regime di Yahya Khan condusse una sanguinosa operazione militare contro il Pakistan dell’est, in cui furono uccisi da alcune centinaia di migliaia a 3 milioni di civili.

* Cambogia: tra il 1975 ed il 1979 i Khmer rossi, sostenuti ed armati dalla Cina, massacrarono o fecero morire nei cosiddetti campi di rieducazione o Killing Fields (campi della morte) da 1 a 2,2 milioni di persone (su una popolazione totale di 7,5). Fra le vittime, furono colpiti soprattutto cattolici, musulmani Cham, cinesi e vietnamiti.

* Timor Est: nel 1975 l’occupazione indonesiana provocò la morte da 60.000 a 200.000 persone.

* Guatemala: a partire dal 1960, il regime militare di Carlos Castillo Armas causò trenta anni di guerra civile e la morte di 200.000 civili. La Commissione per la verità, sponsorizzata dall’ONU, ha concluso che in certe aree (come Baja Verapaz) il governo avviò intenzionalmente una politica di genocidio contro determinati gruppi etnici, soprattutto Maya.

Come vedete, sono solo esempi recenti, ma la Storia umana è costellata di genocidi (le Crociate, per esempio) tale da concludere che IL GENOCIDIO SIA UNA PRATICA COMUNE DELL’ESSERE UMANO.

Preso Mladić: i responsabili di Srebrenica pagheranno?


Il comandante dell’esercito serbo-bosniaco durante la Guerra civile di Bosnia Ratko Mladić è stato catturato. Era ricercato dal Tribunale penale internazionale dell’Aja per l’ex Jugoslavia per 15 capi d’imputazione, compresi genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, in particolare per l’eccidio di Srebrenica e per il lungo sanguinoso assedio di Sarajevo.
Augurandoci un equo processo che prenda in considerazione responsabilità dirette e indirette, quindi dei vertici serbi e dell’esercito serbo-bosniaco nonché di eventuali responsabilità della NATO per non aver evitato il massacro, in particolare i seguenti signori: ministro della difesa olandese Relus ter Beek, il suo successore Joris Voorhoeve, ministro degli esteri olandese Hans van Mierlo, il primo ministro olandese Wim Kok.
Tra i militari ONU, i seguenti signori: il generale francese Janvier, il generale olandese comandante Couzy, il generale van Baal, il generale comandante Nicolaï, il tenente colonnello Karremans.
Naturalmente, stiamo parlando di persone libere e ancora non coinvolte da indagini. Noi ci chiediamo il perché.

Dalla voce “massacro di Srebrenica” di wikipedia: “Il massacro di Srebrenica fu un genocidio e crimine di guerra, consistito nel massacro di migliaia di musulmani bosniaci nel luglio 1995 da parte delle truppe serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladić nella zona protetta di Srebrenica che si trovava al momento sotto la tutela delle Nazioni Unite.
È considerato uno dei più sanguinosi stermini avvenuti in Europa dai tempi della seconda guerra mondiale: secondo fonti ufficiali, le vittime del massacro furono 8.372, sebbene alcune associazioni per gli scomparsi e le famiglie delle vittime affermino che furono oltre 10.000.”