Algeria: Bouteflika non di ricandida


Il presidente uscente dell’Algeria, Abdelaziz Bouteflika, rientrato dall’ospedale in Svizzera in cui si trovava per cure, annuncia di accogliere le richieste dei cittadini e di non ricandidarsi per un quinto mandato consecutivo. Le elezioni sono state rinviate a data da destinarsi e la transizione sarà gestita da una Conferenza Nazionale Inclusiva, che stenderà una nuova Costituzione, per poi sottoporla a referendum popolare per nuove elezioni presidenzial entro dicembre 2019

Eutanasia di Dj Fabo, l’accompagnatore rischia 12 anni di carcere


Marco Cappato, dell’associazione Luca Coscioni, ha annunciato il decesso di Dj Fabo nella clinica Svizzera delle “dolce morte”, che aveva chiesto più volte di morire, chiedendo aiuto a tanti, fino all’ultimo appello rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una decisione presa quando, dopo il grave incidente che nell’estate del 2014 lo aveva reso cieco e tetraplegico, aveva avuto la certezza di una condizione irreversibile, e che la sua vita poteva essere solo quella di un uomo con la mente lucida ma prigioniero del suo corpo.
Al rientro in Italia Marco Cappato andrà a denunciarsi, assumendosi tutte le responsabilità. Il reato che si configurerebbe per l’esponente dei Radicali sarebbe quello di “aiuto al suicidio” e rischia 12 anni di carcere, a causa delle leggi cattoliche italiane.
Tutti coloro che criticano l’Arabia Saudita perché applica leggi islamiche, dovrebbro chiedersi perché l’Italia ha leggi cattoliche che negano la libertà di autodeterminazione sulla propria vita.

La nuova Guerra Fredda si gioca sull’Artico (e dove sennò?)


Sembra proprio un’ironia che la nuova Guerra Fredda si giochi proprio nel Mare Artico.
I fatti: un centinaio di caccia F16 statunitensi ed europei hanno iniziato un’esercitazione sui cieli dei paesi nordici, preoccupati dall’aumento delle attività militari della Russia. L’esercitazione militare si svolge a nord di Norvegia, Svezia e Finlandia e serve a testare la collaborazione tra i Paesi artici. Alle operazioni partecipano Usa, Germania, Gran Bretagna, Francia, Paesi Bassi e Norvegia, che sono membri della Nato, oltre a Svezia, Finlandia e Svizzera.
Anche se era comunque stata pianificata prima dell’annessione della Crimea, il giorno dopo la Russia ha aumentato le proprie attività militari nel mar Baltico e nel Mar Glaciale Artico, per testare la capacità di combattimento delle proprie forze aeree, con numerose incursioni nello spazio aereo dele operazioni NATO che hanno allarmato in particolare gli Stati baltici.

Arafat avvelenato: le rivelazioni


La notizia del probabile avvelenamento di Yasser Arafat da polonio 210, resa nota dal laboratorio di Losanna incaricato degli esami, è l’ultimo atto di una vicenda dai contorni ambigui che ha riservato più di un colpo di scena. Ecco la successione dei principali eventi dopo la morte dello storico leader palestinese, avvenuta l’11 novembre del 2004 in un ospedale militare francese al culmine di una misteriosa malattia (tratta dal corriere.it, che ringraziamo).

3 luglio 2012: Al Jazeera, in un documentario, avanza l’ipotesi dell’avvelenamento dopo analisi di laboratorio effettuati in Svizzera su campioni di capelli, spazzolino da denti e altri reperti messi a disposizione dalla vedova Suha Arafat.
4 luglio 2012: il negoziatore palestinese Saheb Erekat chiede la costituzione di una commissione internazionale d’inchiesta sulla morte.
10 luglio 2012: Suha Arafat incarica uno studio legale francese di presentare una denuncia contro ignoti per scoprire la verità sulla morte del marito.
8 agosto 2012: l’Autorità nazionale palestinese chiede all’Istituto di Radiofisica di Losanna di esaminare i resti di Yasser Arafat.
28 agosto 2012: la procura di Nanterre apre un’inchiesta.
11 novembre 2012: il presidente palestinese Abu Mazen annuncia che l’Anp sta coordinando con gli inquirenti francesi, gli esperti svizzeri e il governo russo le procedure per la riesumazione del corpo di Yasser Arafat.
27 novembre 2012: riesumazione della salma del leader palestinese. Presenti esperti francesi, svizzeri e russi. Il prelievo dei campioni viene effettuato senza estrarre i resti dalla tomba e dopo poche ore la tomba viene richiusa.
12 ottobre 2013: la rivista britannica Lancet sostiene l’ipotesi che il presidente dell’Anp sia stato avvelenato.
15 ottobre 2013: un medico dell’agenzia federale biologica russa smentisce l’avvelenamento.
5 novembre 2013: la Commissione palestinese di inchiesta sulle circostanze della morte di Arafat riceve il rapporto che attendeva dal laboratorio di Losanna.

Svizzero? No, evasore.


L’Unione Europea cerca una strada comune per trattare con la Svizzera sulla lotta all’evasione internazionale. Una strada che passa dalla nuova direttiva sul risparmio evitando le pericolose “scorciatoie” degli accordi bilaterali.
La Commissione europea ha perciò chiesto formalmente alla presidenza danese della Ue un mandato per aprire i negoziati con i paesi terzi e in particolare con la Svizzera per un accordo sulle cosiddette misure equivalenti per il trattamento fiscale dei redditi da risparmio dei non residenti.