Il Dalai Lama: potrei non reincarnarmi!


Dalai Lama

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Il Dalai Lama (Tenzin Gyatso) ha recentemente dichiarato che potrebbe non reincarnarsi, che la tradizione della reincarnazione della guida spirituale buddista potrebbe interrompersi con la sua morte e che quindi sarebbe l’ultimo della sua Dinastia.
Il governatore della regine autonoma cinese del Tibet, Padma Choling, ha criticato il Dalai Lama, dicendo che “Le dichiarazioni del Dalai Lama contraddicono la teoria in base alla quale ogni grande Lama buddista si reincarna, al momento della morte, nel corpo di un bambino.”
Ma davvero il Dalai Lama è diventato blasfemo? In realtà, il governo tibetano in esilio da lui presieduto, teme che Pechino possa manipolare la scelta del suo successore, cosa già successa nel 1995 con la reincarnazione del Panchen Lama, la seconda autorità del buddhismo tibetano. Per la Cina, la reincarnazione del Dalai Lama deve essere scelta con l’appoggio del governo centrale, non scelta da lui stesso.
L’attuale Dalai Lama, il 14esimo, quest’anno compierà 80 anni. Una celebrazione particolarmente sentita negli altopiani tibetani.