Scontri a Hong Kong, la Cina evoca la Guerra Fredda ma promette un’indagine sul Covid-19


Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha pronunciato il termine “Guerra Fredda”  nell’occasione politica più solenne, le Due Sessioni del Parlamento, è un altro segno di come i rapporti tra Cina e Stati Uniti si sono deteriorati. Dopo la “guerra dei dazi” e le accuse di negligenza per l’epidemia di Covid-19, ora riesplode la protesta ad Honk Kong, dove si sono verificati tafferugli e arresti dopo la decisione della Cina di portare all’esame del Congresso nazionale del Popolo una legge sulla sicurezza nazionale che di fatto annullerebbe la politica di “un Paese due sistemi”. Almeno 150 persone sono finite agli arresti per manifestazione non autorizzata.