Le necessità di Stato sono prioritarie rispetto alla vita dei bambini


No, questo non è un titolo provocatorio. E’ la disequazione che seguono certi Governi mondiali (molto di più di quanto si pensi).
Il risultato di questa disequazione è che Israele rifiuta le tregue, che i ribelli filorussi bombardano un aereo civile, che in Siria si fa un genocidio sotto gli occhi del mondo.
Ma a noi piace fare i nomi, perché di solito si nascondono dietro sigle e organizzazioni.
In Palestina sono stati ampiamente superati i 500 morti, in gran parte giovani, minorenni e bambini, e questo perché il premier israeliano Benjamin Netanyahu non punta ad annientare l’organizzazione islamica, ma a far sì che continui a governare nella Striscia di Gaza perché l’alternativa sarebbe uno stato di anarchia impossibile da controllare.
In Siria Bashar al-Assad è conscio che il suo governo è un ago della bilancia russo-statunitense e che nessuno delle due potenze (né tantomeno Europa o altri interlocutori) non possono intervenire per impedire il genocidio che questa persona autorizza a fare ai danni dei ribelli.
Il leader dei filorussi della neoproclamata repubblica di Donetsk, Alexandr Borodai, avallato dall’appoggio politico e militare di Vladimir Putin, abbattono in Ucraina deliberatamente un aereo carico di 298 civili (no, non si scambia un Boeng 777 a 10000 metri di altitudine con un caccia militare), per ottenere una no-fly zone e l’attenzione dei media mondiali.
Infine, ricordate sempre che non esistono governi canaglia, ma governi un po’ più decisionisti di altri, più ponderanti, che magari rimuginano su questa disequazione più a lungo. Prendendo l’esempio dell’Italia, uno dei governi meno guerrafondai al mondo, ricordiamo che hanno sacrificato Aldo Moro per necessità di Stato, e nel 2001 a Genova, hanno ucciso un ragazzo, Carlo Giuliani, per motivi di sicurezza di Stato.
Voi pensate con la vostra testa, analizzando la storia recente, e traete le vostre conclusioni.

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