Che cos’è lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante


Lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (o della Grande Siria) (acronimo ISIL o ISIS) è uno stato autoproclamatosi il 3 gennaio 2014 nel nord-ovest dell’Iraq, daun organizzazione jihadista, figlia di Al Qaeda, oggi capeggiata da Abū Bakr al-Baghdādī, approfittando della situazione di caos e debolezza politica della zona dell’Iraq e della Siria. Il 29 giugno 2014 si è proclamato califfato.
Dopo aver autoproclamato la propria sovranità politica su Siria e Iraq, ha occupato il nord-ovest dell’Iraq, con le città di Mosul e Falluja, proclamando l’intenzione di allargare il suo progetto di dominio, come suggerisce la stessa inclusione del “Levante” nella denominazione, anche su Giordania, Israele, Palestina, Libano, Kuwait, Cipro e una zona meridionale della Turchia (l’ex Vilayet di Aleppo).

ISIS. Zone occupate (a luglio 2014) e rivendicate.

ISIS. Zone occupate (a luglio 2014) e rivendicate.


L’ISIS obbliga il pagamento della Dhimma (una tassa) ai non musulmani (secondo una consuetudine islamica medievale). Chi si rifiuta “sceglie la spada”. Di fatto quasi tutti i cristiani sono fuggiti da Mosul, dove ieri i jihadisti stessi hanno fatto esplodere la Moschea di Giona (perché di professione Sciita e non Sunnita come i jihadisti).
Ancora più inquietante l’annuncio dell’obbligo di infubilazione per tutte le donne dello Stato, che al momento non è ancora da ritenersi un provvedimento.

Jokowi: l’Indonesia sceglie il presidente metallaro


Joko "Jokowi" Widodo, neopresidente delle Filippine

Joko “Jokowi” Widodo, neopresidente dell’Indonesia

In Indonesia, il 9 luglio 2014, hanno votato per scegliere un nuovo presidente, ed è stato eletto il 53enne Joko Widodo, meglio conosciuto come “Jokowi”, un anti-Casta dalla faccia pulita Partito Democratico Indonesiano di Lotta, che vince contro l’ex generale Prabowo Subianto.
Joko “Jokowi” Widodo è anche il primo presidente metallaro, si è pronunciato apertamente fan di Metallica, Napalm Death e Lamb Of God. “Ascolto heavy metal a volume alto, dai Metallica ai Led Zeppelin ai Napalm Death… il rock è la mia passione” ha dichiarato durante un concerto dei Metallica.

Le necessità di Stato sono prioritarie rispetto alla vita dei bambini


No, questo non è un titolo provocatorio. E’ la disequazione che seguono certi Governi mondiali (molto di più di quanto si pensi).
Il risultato di questa disequazione è che Israele rifiuta le tregue, che i ribelli filorussi bombardano un aereo civile, che in Siria si fa un genocidio sotto gli occhi del mondo.
Ma a noi piace fare i nomi, perché di solito si nascondono dietro sigle e organizzazioni.
In Palestina sono stati ampiamente superati i 500 morti, in gran parte giovani, minorenni e bambini, e questo perché il premier israeliano Benjamin Netanyahu non punta ad annientare l’organizzazione islamica, ma a far sì che continui a governare nella Striscia di Gaza perché l’alternativa sarebbe uno stato di anarchia impossibile da controllare.
In Siria Bashar al-Assad è conscio che il suo governo è un ago della bilancia russo-statunitense e che nessuno delle due potenze (né tantomeno Europa o altri interlocutori) non possono intervenire per impedire il genocidio che questa persona autorizza a fare ai danni dei ribelli.
Il leader dei filorussi della neoproclamata repubblica di Donetsk, Alexandr Borodai, avallato dall’appoggio politico e militare di Vladimir Putin, abbattono in Ucraina deliberatamente un aereo carico di 298 civili (no, non si scambia un Boeng 777 a 10000 metri di altitudine con un caccia militare), per ottenere una no-fly zone e l’attenzione dei media mondiali.
Infine, ricordate sempre che non esistono governi canaglia, ma governi un po’ più decisionisti di altri, più ponderanti, che magari rimuginano su questa disequazione più a lungo. Prendendo l’esempio dell’Italia, uno dei governi meno guerrafondai al mondo, ricordiamo che hanno sacrificato Aldo Moro per necessità di Stato, e nel 2001 a Genova, hanno ucciso un ragazzo, Carlo Giuliani, per motivi di sicurezza di Stato.
Voi pensate con la vostra testa, analizzando la storia recente, e traete le vostre conclusioni.

TRACCE SONORE: Livia Satriano – Gli altri ottanta


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Livia Satriano – Gli altri ottanta

Ecco una interessante anomalia nel panorama di scrittori di nuova generazione dediti a sondare il panorama musicale.
Anomalia, perché Livia Satriano nasce una decina di anni dopo l’esplosione dei generi musicali di cui parla nei suoi saggi.
Interessante, perché lo fa con passione, acume, senza retoriche revivalistiche e affrontando il tema con una trasversalità che rende le pubblicazioni sempre avvincenti.
Se nel primo suo scritto parlava di no wave, in tutte le sue molteplici sfaccettature, fra contorsionismi musicali, DNA squilibrati e artisti marziani, qui si rivolge ai massimi esponenti della new wave nazionale chiedendo loro di raccontare la propria storia.

Fra curiosi aneddoti, storie personali, fatiche giornaliere e successi a volte insperati ma fortemente voluti, i quattordici intervistati raccontano uno spaccato di quel movimento artistico/culturale che dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, la bontà, la freschezza e la ricchezza di idee che circolavano nella penisola in quegli anni.

Il libro è strutturato per capitoli, ma lo scollegamento fra gli stessi permette al lettore più curioso di saltare fra uno e l’altro senza perdere il filo conduttore di tutto.
Tutti gli artisti a cui è stato chiesto il contributo hanno poi il pregio di non cadere mai  nella facile retorica ma si raccontano e raccontano in maniera lucida quei periodi.

Uno degli altri pregi del libro è la scelta di far parlare i protagonisti, asciugando nel testo le domande poste da Livia agli intervistati trasformando la chiacchierata in un proprio racconto/spaccato di vita.

Ciliegina sulla torta sarebbe stato il contributo di Oderso Rubini, non un musicista ma uno dei principali agitatori, che con la sua Italian Records permise a molti di fare il salto di qualità pubblicando tutto quello che c’era di interessante e nuovo.
Ma questo è l’unico appunto di una pubblicazione davvero coinvolgente, sincera, esaustiva.
Si passa da Freak Antoni a Giancarlo Onorato, da Federico Fiumani a Giorgio Lavagna, da Marco Bertoni a Massimo Zamboni praticamente il gotha del post punk italiano. E ogni storia/contributo è sempre interessante e avvincente.

Edito da AgenziaX lo si trova facilmente in tutte le librerie.
La passione con cui Livia Satriano scrive merita sicuramente una lettura.

E quindi, buona lettura estiva, non ve ne pentirete.
E magari informatevi sulle sue serate in giro per l’Italia per presentare questo suo libro, altrettanto coinvolgenti.

massimo ODRZ

La banconota di Cthulhu


Il denaro, si sa, è diabolico, allora niente di meglio che la banconota stampata dalla banca di Chtulhu, una criptovaluta da brivido, che reclama la vostra anima!

Bank of Cthulhu

Bank of Cthulhu

Aereo civile bombardato dai russi: è crisi internazionale


Un aereo civile (il volo MH17) proveniva da Amsterdam ed era diretto a Kuala Lumpur è stato colpito da un missile schiantandosi su una vasta radura vicin0 a Shaktiarsk, una quarantina di km a est di Donetsk e ad una cinquantina dal confine russo, dove sono in corso i combattimenti tra l’esercito e i ribelli filorussi.
L’aereo è stato colpito da il velivolo sarebbe stato stato abbattuto da un missile Buk terra-aria di fabbricazione russa. Il Buk ha una gittata massima di 30 km e una quota massima di tangenza di 14.000 metri, Russia e Ucraina si accusano a vicenda. L’Onu convoca il Consiglio di Sicurezza ed Eurocontrol chiude i cieli sull’est dell’Ucraina.
Si tratta di un Boeing 777 della Malaysia Airlines, con 298 passeggeri a bordo, è stato abbattuto da un missile ed è precipitato al confine tra Ucraina e Russia. A bordo c’erano 283 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio: nessuno di loro è sopravvissuto. Delle vittime 154 erano olandesi, 27 australiani, 23 malesi, 23 statunitensi, 11 indonesiani, 9 britannici, 4 tedeschi, 4 belgi, 4 francesi, 3 filippini ed un canadese. Del resto dei passeggeri è ancora sconosciuta la nazionalità. Le immagini che circolano sui media di tutto il mondo sono agghiaccianti: corpi dilaniati sparsi nel raggio di 4 km dal punto in cui l’aereo è precipitato, lamiere bruciate, fuoco e fumo ovunque.
Il presidente americano ha parlato della tragedia al telefono con Putin.

In Inghilterra ci saranno anche le “vescove”, e per le cattoliche?


Sacerdozio femminile

Sacerdozio femminile

Mettendo fine a mezzo secolo di discussioni, la chiesa anglicana ha approvato l’ordinazione delle donne vescovo nel corso del sinodo generale a York: potranno salire sulla cattedra vescovile. La camera dei vescovi ha oggi votato lo storico provvedimento, che sarà presto ratificato dalla Regina Elizabetta.
Con la decisione di oggi finiscono le divisioni, la Chiesa d’Inghilterra, casa madre della comunità anglicana di 80 milioni di fedeli in 165 Paesi, avrà entro la fine dell’anno il primo vescovo donna. Esistono già in altri Paesi, in Usa, Canada, Nuova Zelanda e in Australia.
Justin Welby: “Fiducioso di veder mettere da parte per sempre un divieto incomprensibile”.
Divieto comprensibilissimo a quanto pare per i Cattolici, fermamente convinti di non concedere alle donne nemmeno il sacerdozio. E poi non ci stupiamo se le chiese cattoliche si svuotano, ridotte ormai a centri per anziani, senza troppa spiritualità (certo, ci sono le eccezioni), ma soprattutto con un clero ossessionato dall’obbedienza a una tradizione che fonda le radici nel Medioevo, senza contare che, troppo spesso, i primi a disobbedire alle leggi della decenza, sono stati i sacerdoti stessi.
Papa Francesco: gli anglicani hanno approvato il vescovato femminile con un’alzata di mani, al Vaticano cosa serve per tornare in linea con i tempi, oltre che togliersi abiti cerimoniali troppo sfarzosi? Magari togliere il divieto alla sacerdotesse?

TRACCE SONORE: Scorn – Logghi Barogghi; Scorn – [Zander]; Lull – Moments


TRACCE SONORE: Scorn – Logghi Barogghi; Scorn – [Zander]; Lull – Moments

Scorn - Logghi Barogghi

Scorn – Logghi Barogghi

Scorn - [zander]

Scorn – [zander]

Lull - Moments

Lull – Moments


Continuamo la rassegna delle collaborazioni di Mike Harris (qui la 1° parte, qui la 2° parte, citando en passant quelle del 1996, con Eraldo Bernocchi dei Sigillum S, di cui escono gli album Equations Of Eternity (Wordsound, 1996) con Bill Laswell, all’insegna di un suggestivo drum’n’bass ambientale, il doppio Whine (Kk, 1997), che raccoglie musiche inedite di vario genere, Veve (WordSound, 1998), di nuovo con Bill Laswell, e soprattutto Total Station (SubRosa, 1998), dove ai ritmi dub e ai campionamenti si aggiunge una serie di strumenti tradizionali, chitarre e batteria.
Altro side project è Quoit, che debutta con Lounge (1997), un esperimento drum’n’bass, che giungerà alla sua maturazione qualche anno più tardi ( ne riparleremo nell prossima parte).
Con gli Scorn, si torna con Logghi Barogghi (1996, Earache) in cui si prosegue nella ricerca meticolosa del loop e del ritmo sincopato. Brani come “Sponge”, “Look at That” o “Black Box II” rappresentano bene l’atmosfera mesmerizzante dell’album, e l’intenzione della supersincope di lontana derivazione hip-hop, è evidente in “Out Of” o “It’s On”, che sono dei preannunci dell’album successivo, [Zander] (1997), dove i loop paiono essere una sorta di trance-terapia. Ascoltare per credere brani come “Twitcher”, “Wreck Shop”, “Flick” o “Not Answering”.
L’extended mix 12” Deliverance (Earache) esce nel 1997, ma è montato su materiale del 1992 e 1993, e stilisticamente si comprende subito. La title track e “Black Sun Riding” richiamano le atmosfere di Colossus ed Evanescence, ma si insiste di più sul versante ambientale.
Mai appagato, Harris si cimenta anche con il rumore ambientale, nella collaborazione Collapse (Asphodel, 1996) con James Plotkin, e compie un’incursione nel dub sotto lo pseudonimo di The Weakener, What Do You Know About It (Wordsound, 1998).
Il progetto dei Lull prende il sopravvento anche sugli Scorn e Moments (Release, 1998) segue il procedimento di lento accumulo del precedente Continue, ma lo frammenta in 99 tracce della durata complessiva di 67 minuti. La differenza rispetto al precedente album Continue è il modo di fruire il brano: invece di dover ascoltare la musica nella sequenza in cui l’ha registrata l’autore, l’ascoltatore puà farlo in una sequenza qualsiasi.
Concluderemo la rassegna con un’ulrima quarta parte.

Lucca: poesie connettiviste a suon di cetra


Lukha B. Kremo e Kizzy Rovella al baluardo San Donato di Lucca

Lukha B. Kremo e Kizzy Rovella al baluardo San Donato di Lucca

Lukha B. Kremo e Kizzy Rovella al baluardo San Donato di Lucca

Lukha B. Kremo e Kizzy Rovella al baluardo San Donato di Lucca

Si è svolta venerdì 11 luglio 2014 la serata “Il profano e il sacro” a cura dell’associazione Hora Fugens di Lucca, con la lettura di poesie connettiviste (di Lukha B. Kremo, Sandro Battisti, Paolo Ferrante, Giovanni De Matteo, Filippo Carignani e Marco Moretti) accompagnate dalla cetra, suonata da Kizzy Rovella.

Disastro mondiale: non in Brasile, ma in Palestina


Bombardamenti israeliani su Gaza, 9-7-2014

Bombardamenti israeliani su Gaza, 9-7-2014

I media mondiali mostrano le lacrime di un Paese, il Brasile, che ai campionati mondiali di calcio ha perso in casa per 7-1 contro la Germania.
Nel frattempo non si è vista una lacrima dai 35 morti e 300 feriti degli attacchi di Israele a Gaza, offensiva sulla zona da parte di Tel Aviv, che punta a stanare Hamas. L’aviazione israeliana ha attaccato con oltre 160 raid aerei contro la Striscia al lancio di razzi dai Territori occupati. Tra le vittime, a Gaza, anche bambini.
Sull’area metropolitana di Tel Aviv nella mattinata sono stati intercettati dall’Iron Dome cinque razzi partiti dalla Striscia. I proiettili lanciati da Gaza sono stati indirizzati in 20 differenti località di Israele, compresa la zona centrale del Paese. Le sirene sono risuonate a Tel Aviv, Modin, Rishon Letzion, Ashdod, Ashkelon, Rehovot, ma anche nel sud del paese. La polizia ha invitato i cittadini a essere sempre vicini ai rifugi.

Il profano e il sacro: a Lucca reading accompagnato dal suono della cetra


Il Profano e il sacro
Il presidente della Neorepubblica di Torriglia Lukha B. Kremo comparirà per il reading “Il profano e il sacro”, accompagnato dalla cetrista Kizzy Rovella venerdì 11 luglio a Lucca, al Baluardo S. Donato, ore 21.15.

TRACCE SONORE: Crazy Cavan & The Rhythm Rockers – Crazy Rhythm


Crazy Cavan & The Rhythm Rockers - Crazy Rhythm

Crazy Cavan & The Rhythm Rockers – Crazy Rhythm

Ragazzi, è quasi tempo di saldi e nel negozio di dischi usati che preferisco, in realtà una libreria, si sono portati avanti.  CD a due euro per una scelta eterogenea, pure troppo, a volte quasi imbarazzante.  Ma se ci si può imbattere nella discografia pressoché completa di Laura Pausini (mi piacerebbe sapere non tanto perché ce ne si è voluti disfare quanto perché li si hanno acquistati) si trovano anche perle come questo Crazy Rhythm.

I tipetti propongono, dalla fine degli anni ’70, una loro personale rivisitazione del rockabilly miscelato a torrido boogie alla teddy boy.  Chitarre rigorosamente pulite, crunch, per un suono squillante ma corposo, batteria super ritmica solo rullante e charleston, basso acustico e voce simil Presley per un attacco frontale alle atmosfere fumose di quegli anni.

I brani, cortissimi per lo più, scivolano uno sull’altro mantenendo alto il ritmo, pazzo come da titolo, instillando nell’ascoltatore la sindrome da rock’n’roll.Impossibile rimanere fermi ascoltando le tracce che incalzano sferraglianti.  I brani fotocopia magari non brillano per capacità di scrittura ma hanno il merito di scorrere allegri e vivaci assolvendo a quello che sembra essere il loro principale obiettivo: divertire e divertirsi suonando.

In mezzo a tanto ritmo frenetico c’è lo spazio per qualche ballata sdolcinata, giusto per riposarsi qualche minuto prima di riprendere la cavalcata.

Il buon Cavan e suoi compari non si tirano mai indietro, snocciolando minuto dopo minuto una serie di piccole gemme assolutamente divertenti e scanzonate.
Il CD si ascolta con piacere dall’inizio alla fine e poi, per i più esigenti, lo si può far ripartire senza che si perda lo smalto iniziale.
Basta attrezzarsi con un bicchiere di buon whisky e il cerchio si chiude.

Buon ascolto.

massimo ODRZ

Escalation di violenza tra israeliani e palestinesi


Cronaca di una degenerazione:
Lo scorso 12 giugno tre adolescenti israeliani sono stati rapiti mentre facevano l’autostop nei pressi di Gush Etzion, un gruppo di insediamenti ebraici in Cisgiordania.
Il 1° luglio i loro corpi senza vita sono stati ritrovati in un appezzamento nella cittadina palestinese di Halhul, non lontano da Hebron, a pochi chilometri da dove erano stati rapiti: Gilad Shaer e Naftali Frenkel avevano 16 anni, Eyal Yifrah ne aveva 19. Il terreno dove erano nascosti i cadaveri appartiene alla famiglia vicina ad Hamas.
Benyamin Netanyahu, in ritorsione, ha lanciato una serie di operazioni in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, volte soprattutto a colpire le infrastrutture e la leadership di Hamas.
Il 2 luglio, Mohammed Abu Khdeir, ragazzo palestinese di 16 anni, è stato sequestrato e ucciso da coloni ebrei per vendetta, è stato bruciato vivo e il suo cadavere è stato trovato in un bosco a Gerusalemme.
I funerali si sono svolti oggi a Shufat, Gerusalemme Est, dove ci sono stati violenti scontri.
Qualsiasi commento sarebbe futile. La politica di Abu Mazen sta fallendo, Hamas potrebbe trarne vantaggio… Meglio le fotografie e una preghiera. Possibilmente verso un Dio bipartisan.

Mohammed Abu Khdeir

Mohammed Abu Khdeir

Eyal Yifrah, Gilad Shaar e Naftali Fraenkel

Eyal Yifrah, Gilad Shaar e Naftali Fraenkel

Intervista a Lukha B. Kremo su SkanMagazine


Sulla zine SkanMagazine è disponibile per il download il n. 22. Al suo interno, a pagina 6, c’è una bella intervista al nostro editore, Lukha B. Kremo. Ringraziando Max Gobbo che ha posto le domande, eccovi un piccolo stralcio della chiacchierata:

Il fantastico come irruzione nella realtà dell’inammissibile e del soprannaturale? O c’è dell’altro?

No, al contrario, la realtà vissuta in tutta la propria essenza, quindi anche negli aspetti fantastici, apparentemente irreali, ma assolutamente naturali. La letteratura fantastica non è soltanto (e non quella che prediligiamo noi) evasione, ma reinterpretazione della realtà. In un’epoca in cui abbiamo appurato che la realtà assoluta è indefinibile, l’obiettività assoluta nelle opinioni e il realismo oggettivo nella narrativa impossibile (e Roberto Saviano è l’ultimo e lampante esempio di una discussione che parte dai tempi di Manzoni); in questo clima contemporaneo, lavorare la materia del fantastico è come guardare la realtà da una prospettiva nuova, inedita, anche alla luce delle nuove tecnologie.

Scarica gratuitamente SkanMagazine n. 22 e leggi l’intervista completa oltre a molto altro!

TRACCE SONORE: Milano New Wave 1980-1983


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Milano New Wave 1980-1983

L’etichetta Spittle sta facendo un interessante lavoro di recupero di suoni e atmosfere anni ’80 ristampando e stampando materiale di quegli anni di gruppi italiani del giro new/no wave e post punk.
Non sempre però le ciambelle riescono con il buco, come in questo caso.
Il CD collettivo è dedicato a quattro gruppi dell’area milanese che, secondo le note di copertina, furono al tempo inspiegabilmente trascurati.
In realtà basta far partire il CD per scoprire brani arruffati, senza senso, al limite della prova nelle cantine di gruppi in cerca della notorietà. Le registrazioni poi sono da demo tape anni, appunto, ’80. Suoni infantili e derivativi, debitori delle migliori realtà del periodo ma senza quei guizzi di ingegno che hanno caratterizzato i migliori gruppi della nuova ondata. Costruzione dei brani che qualche critico di bocca buona ha etichettato come grezzi, in realtà proprio vuoti, oggi irrimediabilmente datati e in generale poveri sotto tutti gli aspetti.

L’idea è di recuperare le registrazioni scolastiche dando loro nuova linfa, della serie viene sempre buono tutto con il passare del tempo. Non si butta via nulla.
Qui invece a buttare via sono i 20 euro che uno deve scucire per poi trovarsi fra le mani questo prodotto.

Non me ne vogliano i diretti interessati, ma siamo davvero al limite.

Dai….forza un po’ più di impegno per le prossime uscite, anche perché di materiale buono anche in Italia in quel periodo ne uscì davvero tanto.
Io penso che se i gruppi presenti in questo CD collettivo non siano riusciti ad arrivare allora a una pubblicazione ufficiale, al di là di oggettive difficoltà un motivo puramente musicale e stilistico forse c’è.
Non c’è da aggiungere altro.

massimo ODRZ

In Nigeria Boko Haram uccide e rapisce un intero popolo


In Nigeria l’incubo attentati e rapimenti non è tornato, come sembrano alludere alcune testate, ma non è mai smesso. In Nigeria c’è ora una vera e propria guerra civile religiosa.
Il 23 giugno Boko Haram (il gruppo che da aprile tiene in ostaggio 200 studentesse, che il mondo vuole liberare al grido di #BringBackOurGirls) ha rapito altre 60 donne tra cui ci sarebbero 31 bambini.
A Kaduna, nel centro del Paese, dove 38 persone, in maggioranza donne e bambini, sono state uccise dopo un raid di un gruppo armato a due villaggi.
Il 25 giugno, i Boko Haram colpiscono un centro commerciale della capitale Abuja, provocando decine di morti.
Le migliaia di morti (che con più di quindici articoli, da ormai tre anni noi andiamo segnalando, vedi il primo della serie di nostri articoli sulla Nigeria) non bastano più all’integralismo islamico, ora rapiscono le donne mentre uccidono gli uomini.
E’ necessario, che l’Occidente, corresponsabile allo svilupparsi di questa situazione, intervenga aiutando il Paese a uscire da questa situazione.
Il presidente Lukha B. Kremo esprime il proprio cordoglio e si sente vicino alla popolazione di un Paese in cui ha vissuto per ben 2 anni, dal 1977 al 1978.

TRACCE SONORE: Technogod – Pain trtn ment


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Technogod – Pain trtn ment

Come ho già avuto modo di scrivere di altri gruppi, anche in questo caso a volte ritornano.
In vent’anni di onorata carriera, questo è il loro quarto album.
L’intrattenimento del dolore. In realtà di dolore qui ce n’è poco, semmai una diversa attitudine alla musica e al voler giocare con le lettere e le parole; quasi enigmistica, in senso stretto.
I titoli di molti brani sono degli intelligenti giochi di parole che si ribaltano poi anche nei suoni e rumori.

Tra trip-hop, techno dub, schitarrate assassine e melodie simil etno/orientali davvero accattivanti, miscelando il tutto in un frullatore di ritmi ipnotici e ossessivi ma mai inquietanti, il disco scorre traccia dopo traccia per oltre sessanta minuti di piacevole e facile ascolto.

Un disco pieno di collaborazioni, con una lunga lista di artisti per preziosi interventi, mai gratuiti, mai buttati là, invece funzionali al progetto musicale.
Un disco suonato e cantato, a volte duro e scuro, a volte incredibilmente ballabile, a volte tutte e tre le cose, in ogni caso multietnico a partire dalle lingue cantate e parlate. Italiano, inglese, tedesco e francese per un mix vocale e musicale intrigante e trascinante.

Alcuni brani, i più lunghi, diventano quasi dei mantra. Altri sono più strutturati e rimandano a una forma canzone più tradizionale ma con suoni e atmosfere sempre particolari.

Il frullatore di cui sopra continua a macinare il tutto e viene quasi voglia di ripartire al termine dell’ultimo brano.

C’è spazio, in coda, anche per una sorta di rilettura/cover/riarrangiamento di Police on my back di Eddy Grant, portata al successo dai Clash, su un ritmo che però suona molto Technogod e in cui si riesce a riconoscere anche un’ eco lontana di Bandiera bianca di Battiato.

Per i più curiosi; disco trovato a tre euro negli scatoloni delle super offerte in uno dei miei negozi preferiti.
Chissà chi se ne è voluto disfare…

Buon ascolto.

massimo ODRZ

Felipe VI prova a salvare il declino di una famiglia


17 giorni dopo l’abdicazione del padre Juan Carlos, da oggi la Spagna ha un nuovo re, Felipe VI. Un Capo dello Stato con poteri limitatissimi, tanto che non può neppure sciogliere il governo o indire nuove elezioni.
Ma il passaggio di consegne serve soprattutto a salvare una dinastia in declino, una monarchia sempre meno popolare e con problemi con la giustizia.
Presenti alla cerimonia, oltre alla moglie e alle figlie, la sorella maggiore del nuovo sovrano, l’Infanta Elena, e la regina madre Sofia. Assenti, invece, il vecchio sovrano Juan Carlos e l’altra sorella di Felipe, l’Infanta Cristina, cancellata da ogni atto ufficiale della corona dopo essere stata imputata nel caso Noos, un caso di presunta corruzione politica che vede fra i maggiori indagati Iñaki Urdangarín Liebaert, marito di Cristina.
L’incoronazione avviene lo stesso giorno in cui la nazionale di calcio spagnola campione del mondo in carica esce dal mondiale umiliata, abdicando così sia in campo politico, che in quello sportivo.

Stati Uniti, esportazione di democrazia e pena di morte


Negli Stati Uniti D’America, Paese che millanta democrazia e si permette di andare in giro per il mondo a “esportarla”, nelle ultime 24 ore sono state eseguite tre condanne a morte (ricordo: la pena di morte era criticata in Europa già nel Settecento dagli illuministi). Dopo quelle in Georgia e Missouri, ieri è toccato alla Florida, terra di spiagge da sogno ed esecuzioni come se piovesse.
Dall’inizio dell’anno (meno di 6 mesi) sono state effettuate negli Stati Uniti ben 23 condanne. Vero che in Cina il numero è più di dieci volte maggiore, ma il cosa grave è che gli Usa pensano al loro stato come un modello di democrazia.
Le esecuzioni erano state momentaneamente sospese dopo le polemiche sollevate dalla morte, il 29 aprile scorso in Oklahoma, di Clayton Lockett, deceduto dopo ben 43 minuti di agonia a seguito dell’iniezione di un nuovo cocktail letale.

TRACCE SONORE: Biglietto Per L’Inferno Folk – Tra L’Assurdo E La Ragione


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Biglietto Per L’Inferno Folk – Tra L’Assurdo E La Ragione

A volte ritornano.
Per fortuna bisogna dire.
Il Biglietto Per L’Inferno fu uno dei gruppi più interessanti nel panorama prog italiano e non solo. Con, praticamente, un solo album all’attivo riuscirono a segnare il genere e lasciare una indelebile traccia in quel panorama musicale.
A distanza di oltre trent’anni ritornano in versione, appunto, folk, con due membri originari e allargando l’organico a otto musicisti fra cui una splendida cantante/attrice e due strumentisti provenienti dal panorama folk a cui il batterista (uno dei due fondatori del Biglietto) si è avvicinato negli anni formando un ensemble dedito alla riscoperta della musica popolare.

Riproponendo materiale del primo disco e aggiungendo alcuni brani del secondo, al tempo rimasto nei cassetti, il ritrovato Biglietto si trova a ripercorrere vecchie strade con un piglio moderno e rinnovato.
Gli arrangiamenti sono il loro punto forte. Innestando sulla struttura originaria dei brani, elettrici, alcuni interventi acustici eseguiti con gli strumenti a fiato della tradizione popolare (flauto, piffero, ocarina, cornamusa) le tracce prendono nuova linfa e si prestano a nuove e interessanti interpretazioni vocali.

Se da un lato si perde la seconda tastiera, che era stato uno dei tratti distintivi del primo Biglietto, le sonorità folk impreziosiscono il tessuto sonoro sorretto da una sezione ritmica granitica arricchita da basso acustico e contrabbasso che dà una ulteriore spinta a tutto l’impasto sonoro con alcune perle nei brani più intimisti.
A fare da collegamento fra passato e presente ci pensano una chitarra davvero prog e la tastiera altrettanto sopraffina.

C’è lo spazio, in chiusura del disco, per uno strumentale tipicamente folk, in cui affiorano le radici da cui, forse, tutto è ri/cominciato.
Il gruppo da quando ha ripreso l’attività, calca con successo i palchi di mezza Italia.
Lo spettacolo, con una scenografia scarna impreziosita però da un impianto luci notevole, mette in scena praticamente tutto il disco con alcune aggiunte strumentali tra cui una intro travolgente durante la quale la cantante danza con sei seggioline posizionandole poi in bella vista davanti al tastierista, a significare che il nucleo iniziale del Biglietto (i sei musicisti di allora) sono ancora in qualche modo presenti in una sorta di filo conduttore continuo.

Disco davvero intenso, per chi vuole ascoltare buona musica svincolata da etichette e manierismi.

massimo ODRZ

Iraq, una nuova guerra


I ribelli jihadisti dell’Isis (Stato Islamico dell’Iraq e del Levante) hanno rivolto un appello ai loro sostenitori per unirsi alla battaglia e marciare verso Baghdad. Il portavoce dell’Isis, Abu Mohammed Al-Adnani, esorta gli insorti a marciare verso la capitale e critica il premier iracheno Nouri Al-Maliki. I Jihadisti hanno già occupato due distretti della provincia di Diyala.
Il presidente americano Obama ha dichiarato che saranno presi provvedimenti a breve termine.

Livorno: un nuovo 21 gennaio 1921?


Il presidente della neorepubblica di Torriglia, attualmente in esilio volontario a Livorno saluta la vittoria del Movimento 5 Stelle nel comune italiano dove nacque (il 21 gennaio 1921) il Partito Comunista Italiano (dalla scissione dal Partito Socialista) e dove il PCI (Poi PDS, PD) ha sempre ottenuto i migliori risultati di tutta Italia (a volte a braccetto con il comune di Siena).
Questo fa capire l’enorme portata simbolica e non del fatto, minimizzata solo da chi continua nella propria costante cecità, quella di un partito sempre più distante dall’elettorato non attivo.
Per il M5S, quella di Livorno non è solo una vittoria ma una conquista, è la caduta di un simbolo, il superamento di una invalicabile linea Maginot, la caduta del baluardo del Comunismo. Perché la popolazione della città più rossa d’Italia ha dichiarato che il Pd non è l’erede di Berlinguer e della Questione Morale.
Questa è da ripetere: la popolazione della città più rossa d’Italia ha dichiarato che il Pd non è l’erede di Berlinguer e della Questione Morale.
Infatti, prima del ballottaggio la sinistra aveva dato indicazioni di voto al M5S e non al Pd.
Roberta Lombardi chiosa: “La vittoria a Livorno e a Civitavecchia dimostra che il M5S è l’unica alternativa alle larghe intese del magna magna”.
Tra i militanti del MoVimento si fa largo una prima interpretazione: la vittoria a Livorno è un passo di quella “rivoluzione culturale” annunciata durante i comizi per le ultime elezioni europee. Sul blog di Grillo Mark Rossi, da Gorizia, scrive: “Quasi settant’anni di dominio assoluto della sinistra sono stati cancellati con un colpo di matita. Quando i cambiamenti, poi, partono dal basso diventano inarrestabili”.
Infine, Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista rivendica: “A Livorno ha perso il centrosinistra, non la sinistra. Il Pd di Renzi non è certo la sinistra“.
Tutto le citazioni non sono state riportate per persuadere qualcuno (e per rimarcare la situazione “particolare” di Livorno), perché noi sappiamo cosa dice l’elettorato di sinistra, l’uomo della strada e cosa si sente dire del Pd e di Renzi almeno dalla seconda parte deglia nni 2000, da quando i DS e poi il Pd si è definitivamente staccato dall’elettorato, conservando soltanto rapporti con le sigle sindacali, anch’esse per nulla al passo con il nuovo mondo del lavoro, fatto non di contratti nazionali da rinnovare, ma di contratti atipici-carta straccia, sfruttamento, lavoro nero e precariato senza fine.
Noi lo diciamo fin dalla nostra fondazione (2004), loro (il PD-L) non l’hanno ancora capito.
Se nel 1921 Livorno fu città all’avanguardia nel creare una nuova ideologia (non stiamo qui a giudicare se fosse una cosa buona o se ebbe successo o meno, sono passati 100 anni, il Comunismo appartiene ormai al secolo scorso), credo che i livornesi anche in questo nuovo secolo non si siano fatti sfuggire l’occasione di essere tra i primi a voltare pagina (il primo posto, tra i comuni capoluoghi di provincia spetta a Parma, nel 2012): se non può vincere Rifondazione Comunista o una lista Tsipras: avanti moVimento, alla riscossa!

TRACCE SONORE: Confusional Quartet – Confusional Quartet 2012


Confusional-Quartet

Confusional Quartet – Confusional Quartet 2012

Il Confusional Quartet è stato fra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80 uno dei più importanti gruppi della new wave italiana e non solo. Un solo LP all’attivo più una manciata di singoli e un 10″ li ha comunque fatti diventare un riferimento assoluto nel panorama musicale di quegli anni.
Scioltisi subito dopo e riformatisi dopo trent’anni, nel 2012 pubblicano questo disco che inizia là dove il primo terminava. Riferimenti futuristi, l’attacco è con un estratto da un discorso di Marinetti, e poi un suono sghembo, tiratissimo, con la chitarra in primo piano e le tastiere acidissime a fare da contraltare a un ritmo sostenuto sempre allo spasimo.
Perennemente senza voce, i quattro rispolverano quella vena artistica che avevano temporaneamente messo nel cassetto, con uno sguardo al passato, ma straordinariamente rivolti verso il futuro.
Una visione musicale che intreccia sapientemente new/no wave, jazz, avanguardia varia, rock e chi più ne ha più ne metta, mantenendo sempre un proprio tratto distintivo dimostrando che nonostante il passare degli anni il suono resta vivo e attuale.
Tra musichette da sigle pubblicitarie e assurdi assoli elettronici infilati malignamente all’interno di brani diversamente strutturati, il disco sciorina una decina di pezzi uno più coinvolgente dell’altro stuzzicando l’ascoltatore in ogni passaggio.
Non c’è tregua fra una traccia e l’altra, tutto scorre e corre granitico e risoluto mescolando i suoni in un affascinante tritacarne musicale.
Anche i titoli dei brani riprendono quella vena ironica che li contraddistinti fin dall’inizio.
Leggete la scaletta del primo e di questo e resterete colpiti da tanta fantasia nell’identificare una traccia dall’altra.
Un’opera matura che apre nuovi orizzonti.

E i nuovi orizzonti sono il loro lavoro recentissimo intitolato Confusional Quartet play Demetrio Stratos in cui i quattro moschettieri partono da una delle ultime registrazioni di Stratos per sola voce, utilizzandola in maniera creativa e cucendoci sopra una colonna sonora intensa.
Su tutto si erge la versione maestosa di Cometa Rossa, straordinaria sia per l’utilizzo della voce di Stratos sia per la scrittura della parte musicale.

Ma se volete un consiglio, ascoltate prima il disco del 2012 e poi avvicinatevi al loro più recente. Non rimarrete delusi.

massimo ODRZ

Tensioni per il prossimo G7


Il prossimo G7 di Bruxelles (grande assente la Russia) minaccia nuove sanzioni alla Russia se Mosca non accetterà il risultato delle elezioni presidenziali ucraine e non smetterà di sostenere i separatisti della regione orientale dell’Ucraina. Il G7 è pronto a “intensificare sanzioni mirate” contro Mosca se non verrà accelerato il ritiro delle truppe dai confini dell’Ucraina. Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Giappone, Canada e Stati Uniti scrivono nero su bianco nella bozza del comunicato finale del vertice, in programma stasera e domani a Bruxelles.

TRACCE SONORE: Flying Lizards – Top Ten


Flying Lizards – Top Ten

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I Flying Lizards. Chi li conosce?

A parte la loro versione di Money intendo (non quella dei Pink Flyod, quella di Barret Strong) che nonostante fosse una cover aliena e alienante, completamente destrutturata e resa quasi inumana negli arrangiamenti, spopolò nelle discoteche e in generale divenne un hit stratosferico.

Lo stralunato leader è invece riuscito in quegli anni a realizzare una manciata di altri dischi altrettanto interessanti per i più curiosi, fra cui questo Top Ten composto esclusivamente da cover di brani famosissimi passati al tritacarne robotico di Cunningham aiutato da un manipolo di musicisti dell’area avanguardia minimalista.

Fra una versione strampalata di Tutti Frutti e una stilizzata Sex Machine si passa in rassegna il beat, il funky soul, il rock’n’roll più genuino, il pop rimiscelando e asciugando il tutto con un risultato e un effetto davvero alieno. Dove negli originali ci sono le chitarre, qui prendono il sopravvento violini e archi frenetici e dissonanti: la voce è sempre monocorde, senza enfasi né coinvolgimento emotivo, tutto si asciuga e si minimalizza. L’utilizzo in alcuni casi di strumenti giocattolo e di suoni ricavati da oggetti casuali porta a uno spiazzamento totale.

Qui siamo in un campo minato; chi non ama le cover, siano esse fedeli all’originale o tentino strade diverse per dare nuova/alternativa vita a un brano, troverà il disco inutile, noioso e quasi irritante.

Chi invece trova l’operazione cover interessante se fatta in modo creativo, scoprirà nuovi mondi. Basta infatti non leggere la scaletta dei brani e lasciarsi andare all’ascolto libero per trovare una modernità e una vena stilistica davvero notevoli.

L’atmosfera tutta sposta l’asse musicale verso un minimalismo sperimentale che si avvicina alla no-wave meno radicale raccogliendone lo spirito primario. Negazione di tutto quello che c’è stato fino a quel momento, forse nessun futuro, ma apertura verso nuove frontiere sonore.

Alla prossima, vi lascio ascoltando per la terza volta di fila la loro personale Great Balls Of Fire, con tanto di pianoforte solista, ovviamente suonato alla Flying Lizards.

massimo ODRZ

A Brasilia va in scena l’”ucronia”: manganelli contro archi e frecce


Registriamo, nel mondo reale, ancora una scena da fantascientifica “ucronia”, dopo la rissa a Roma tra centurioni romani e vigili urbani del Comune (vedi nostra segnalazione), un altro scontro oltre i secoli, questa volta a Brasilia, tra gli indios vestiti in abiti tradizionali, a torso nudo con copricapi di piume e armati di archi, asce e frecce, e la Polizia brasiliana con i manganelli, protetta da caschi e giubbotti antiproiettile che sparano lacrimogeni ad altezza uomo.
Le proteste sono contro i mondiali di calcio. Dichiarato lo stato di emergenza.

Brasilia

Brasilia, scontri tra indios e polizia

Ucraina-Russia: ora è guerra


Le forze ucraine hanno attaccato con l’aviazione e il lancio di missili Grad le posizioni dei miliziani filorussi nelle città di Slavyansk e Kramatorsk. Quattordici persone sono rimaste uccise nell’abbattimento di un elicottero militare ucraino vicino a Slovyansk.

*** Qui vince Tsipras


NEOREPVBBLICA DI TORRIGLIA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XVII

giorno 4 pratile 133

*Che lista votate per le Elezioni Europee 2014?

Elezioni Europee 2014: circoscrizione Nazione oscura Neorepubblica di Torriglia
Aventi diritto: 18
Votanti: 15
Affluenza: 83%

Lista Tsipras: 60%
Movimento 5 Stelle: 26,7%
Nulle: 13,3%

Qvesito 17

Qvesito 17

Kremo

Golpe in Thailandia


​I militari hanno preso il potere in Thailandia con quello che è uno dei colpi di stato più previsti e scontati della storia. Il prologo martedì: il generale Prayuth Chan-Ocha, aveva proclamato la legge marziale, carri armati e soldati avevano invaso le città di Bangkok, dai grandi centri commerciali di Siam al mercato di Silom. Ma l’esercito aveva precisato: non è un golpe. Questione di tempo. Prima i militari hanno fatto sedere attorno a un tavolo i rappresentanti delle fazioni in campo – le camicie rosse pro governative e quelli del Pdrc, anti governativi – poi, come era scontato, hanno preso atto che posizioni sono troppo distanti, non c’è possibilità di accordo.
Per cui oggi i militari, come vuole la sceneggiatura del più classico dei colpi di stato, in diretta tv, sguardo fisso verso la telecamera, hanno annunciato di avere preso il potere.

Lukha B. Kremo in sciopero della parola


Da oggi, 23 maggio 2014, il presidente della neorepubblica di Torriglia Lukha B. Kremo è in Sciopero della Parola (scritta). Non parlerà pubblicamente, non interverrà in discussioni, non risponderà a messaggi se non strettamente professionali o di urgenza apocalittica.
Il blog garantirà il servizio essenziale d’informazione con comunicati stampa copiati da siti, quotidiani e veline.
Lo Sciopero della Parola si protrarrà fino al 1° giugno 2014, salvo proroghe.
Le motivazioni verranno esplicitate in seguito.

Beglosty.

Kremo

Nigeria: Boko Haram vuole tutti morti


Sono almeno 118 le vittime per l’esplosione di due autobomba oggi a Jos, città e Stato centrale della Nigeria, dopo l’esplosione di tre autobomba, la prima davanti ad una stazione di taxi in una delle vie commerciali più affollate della città, la seconda nei pressi del Terminus Market, mentre arrivavano i soccorsi.
Non sembrano esserci dubbi sulla matrice dell’attacco terroristico, riconducibile a Boko Haram.
“Ci vogliono tutti morti”: un tweet di una ragazza nigeriana fotografa la nuova giornata di sangue in Nigeria. Secondo i media locali, che citano fonti ospedaliere, le vittime sarebbero già 200.

Argentina, la Chiesa cattolica mandante degli omicidi dei sacerdoti che aiutavano il popolo


Secondo la sentenza del tribunale de La Rijoa la Chiesa cattolica fu complice di crimini contro l’umanità durante la dittatura militare in Argentina tra 1976 e 1983.
Nello specifico dell’ultima sentenza, l’istituzione religiosa risulta collusa con i militari Luciano Benjamín Menéndez, Luis Fernando Estrella e Domingo Benito Vera, assassini dei sacerdoti Carlos de Dios Murias e Gabriel Longueville. I due preti, che appartenevano al Movimiento de Sacerdotes del Tercer Mundo, nato da una costola del movimento evangelico Teologia della Liberazione, nel luglio del 1976, furono sequestrati nella loro chiesa, torturati e uccisi poco dopo.
Gli assassini sono stati condannati all’ergastolo un paio di mesi fa, da un tribunale de La Rioja, provincia del Nord del Paese. Le motivazioni della sentenza, pubblicate in questi giorni, puntano il dito contro la Chiesa Cattolica, considerata complice della dittatura militare che fece scomparire 30.000 giovani argentini.

TRACCE SONORE: Gerogerigegege – Tokyo Anal Dynamite


Gerogerigegege – Tokyo Anal Dynamite

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Questa non è una recensione, ma un ricordo e un aneddoto.
Il disco in questione, uno dei massimi capolavori del noise giapponese, mi fu regalato tantissimi anni fa da un amico di ritorno da un suo viaggio a Napoli. Lo acquistò in uno dei negozi allora simbolo del nuovo, diverso, emergente; Demos.
Un punto di riferimento nazionale e oltre per chiunque volesse ascoltare qualcosa di davvero notevole fuori da ogni schema.
L’amico me lo regalò perché venne a sapere che mi stavo convertendo all’ascolto dei CD e che avevo acquistato, in prospettiva appunto, un lettore CD.
Il mio primo CD….
Fu un regalo inaspettato e davvero gradito.
Quando me lo portò, mi chiese di sentirlo al momento.
Peccato che l’amico non sapesse neppure lontanamente chi fossero i disperati Gerogerigegege.
Il CD, registrato dal vivo, propone in 35 minuti scarsi 75 brani.
Brani è una parola grossa in questo caso.
L’inizio è travolgente; un caos totale che in realtà non è altro che il bassista che sta accordando lo strumento prima di iniziare.
Poi il macello. Un rumore scomposto, terrificante, assurdo, riempie tutto lo spazio sonoro. Il tempo di un lampo e il primo brano è già terminato.
Applausi, ebbene sì applausi, e subito parte il secondo brano, altrettanto terribile.
Trenta secondi e il tornado finisce.
E via così fino alla fine per 75 interminabili, lunghissimi, strazianti 35 minuti.
Il tutto condito da inizi alla Ramones con il classico one two three four prima del tornado e dalla presentazione di alcune cover, opportunamente passate al tritacarne. Impossibile riconoscerle, il macello sonoro non cambia.
Il CD, che ho ascoltato con piacere più di una volta, lo inserisco nel lettore ancora adesso quando qualche amico che viene a trovarmi mi chiede di ascoltare qualcosa di strano.
L’effetto è sempre spiazzante e devastante e io mi diverto a vedere le loro facce.
E vi assicuro che è divertente l’inizio. I meno avvezzi a questi suoni, suoni (ripeto) è una parola grossa, pensano sia già rumore. Invece il VERO rumore arriva dopo.

Questa volta non auguro buon ascolto ma se volete avvicinarvi a questi pazzoidi consiglio anche il 7″ Yellow Trash Bazooka in cui sono presenti 79 mini tracce i cui titoli iniziano tutti con la lettera G, sono tutti in ordine alfabetico e vengono tutti presentati dal bassista. Si passa da G a Gynecologist. Qui la durata media è di cinque secondi a brano. Qualsiasi aggettivo è inutile. Va ascoltato

massimo ODRZ

I nostri francobolli all’Artistamp Museum and Archive in Florida


Per Mail4Freddom Micranational, Gina Lotta, che gestisce l’Artistamp Museum and Archive di Jupiter, Florida, Usa, ci scrive per comunicarci che i francobolli di Kipple Officina Libraria e la N/azione kaotica sono online (quasi tutti, dal 2000 al 2014, manca solo il 2013 che provvederemo a spedirle quanto prima).
Questo il link: http://networkedblogs.com/TF8wa (e selezionare sul menu a destra “Kipple”).

Cartolina di Gina Lotta Post

Cartolina di Gina Lotta Post

TRACCE SONORE: Scorn – Gyral; Lull – Dreamt About Dreamin’


TRACCE SONORE: Scorn – Gyral; Lull – Dreamt About Dreamin’

Scorn - Gyral

Scorn – Gyral

Dreamt About Dreamin' - Lull

Dreamt About Dreamin’ – Lull

Continuiamo a parlare della produzione degli inglesi Scorn e degli altri progetti di Mike Harris, la cui produzione è sempre intensa e le collaborazioni sono tali da disorientare l’ascoltatore con la quantità di eventi sonori che si succedono o che si sovrappongono per formare quella densa radiazione di sottofondo.
Harris conclude la collaborazione con i Painkiller con Execution Ground e Rituals (entrambi 1995), in cui si esplora, tra urla e schizzi, il mondo ambient.
Lo stesso anno, a nome Scorn, esce Gyral (Earache). Ormai Mike Harris è definitivamente rimasto solo e si scopre che il percorso che sembrava ormai compiuto con Evanescence sta procedendo verso nuove derive. La voce scompare del tutto, l’atmosfera è ancora spettrale e ipnotica, ma più leggera, eterea. I campionamenti si fanno arrangiamenti, le distorsioni sono minimali, la concentrazione è tutta sui loop, che si fanno sincopati e ripetitivi con minime variazioni. Brani come “Stairway”, “Time Went Slow” o “Far In Out” sono vere rappresentazioni di paranoie e corto circuiti mentali. Infine, esce l’album di remix Ellispsis.
Nel frattempo Harris intraprende alcuni progetti laterali. Prima fra tutti i Lull: Dreamt About Dreamin’ (1995, copertina senza scritte con un’inquietante concrezione azzurra) è una serie di brani ambientali e industriali con le stesse atmosfere cupe e apocalittiche degli Scorn, ma senza l’enfasi sul ritmo. A tratti sembra il tappeto sonoro che gli Scorn hanno progressivamente eliminato dai loro ultimi dischi. Viaggio nell’incubo con rare cadenze metalliche (esemplare la title track),
Seguono le quattro glaciali e statiche composizioni di Cold Summer (Sentras, 1995), per un totale di 80 minuti, e la mastodontica suite di Continue (Release, 1996), unico brano di 62 minuti di nebbie post-psichedeliche, degno dark side del Vangelis di Beaubourg, che riprende ed espande le suite di Somnific Flux (Subharmonic, 1995), uscito a nome Harris e Laswell, due dischi che rappresentano dei vertici della musica ambientale.
Continueremo la rassegna delle collaborazioni di Mike Harris in una terza parte.

Kremo

Pubblicità regresso


Cocco Siffredi

Cocco Siffredi

Figa o minestrone?

Figa o minestrone?

Dio o porco?

Dio o porco?

In Nigeria studiare per le donne è reato


Quante volte abbiamo parlato di Boko Haram in questo blog? Devo dire, tra le cose meno ascoltate dalla malleabile opinione pubbica occidentale.
Vedi solo alcuni esempi:
1. Boko Aram sconfina in Cameroun.
2. In Nigeria altra vagonata di morti innocenti, in Egitto guerra civile, in Siria i soliti morti.
3. L’unità di misura dei morti ammazzati è 100.
4. Evvai, in Nigeria oggi 185 morti!
5. Week-end soleggiato e 100 morti in Nigeria
“Che ci frega che si ammazzano in un lontano stato africano?” è il pensiero di molti.
Non si sentano fuori causa italiani e inglesi che grazie all’Eni e alla Shell hanno e stanno sfruttando le risorse della Nigeria, impoverendone le popolazioni e arricchendone le lobbies, e quindi contribuendo a creare una substrato culturale ottimo per integralisti come Boko Haram.
Ora Boko Haram ha deciso che in Nigeria studiare per le donne è reato. Con un video, infatti, il gruppo fondamentalista islamico ha rivendicato il sequestro delle 276 studentesse, avvenuto il 14 aprile scorso in una scuola a Chibok, villaggio nello stato del Borno. “Ho rapito le vostre figlie, le venderò al mercato in nome di Allah”, ha affermato il leader del gruppo terroristico, Abubakar Shekau. Vendute in cambio di 12 dollari l’una. Circolano indiscrezioni secondo le quali le ragazze sarebbero state già state trasferite in Camerun o in Ciad, anche se le autorità dei due Paesi smentiscono.
Barack Obama che ha parlato di abominio “oltraggioso e straziante”, mentre l’Alto Commissariato per i diritti umani dell’Onu punta il dito contro gli autori dei sequestri delle ragazzine parlando di “ferma condanna”.
Insomma, come sempre, le chiacchiere non mancano, ma il governo della Nigeria, con cui Eni e Shell collaborano serenamente, che fa?

L’abisso di Coriolis recensito su versacrum.com


Segnaliamo larecensione di Cesare Buttaboni su versacrum.com dell’antologia “L’abiusso di Coriolis” del presidente della nostra neorepubblica Lukha B. Kremo.

L'abissio di Coriolis di Lukha B. Kremo

L’abissio di Coriolis di Lukha B. Kremo

Escalation in Ucraina


Per il presidente della Duma russa Serghiei Narishkin in Ucraina è in atto “un genocidio del popolo russo e ucraino” per colpa delle autorità di Kiev. “e la colpa di tutto ciò è di un piccolo gruppo di avventuristi che ha preso il potere a Kiev”, ha detto Narishkin a Belgrado.
Il 2 maggio scorso a Odessa, dopo scontri tra filorussi e sostenitori del nuovo governo ucraino, un gruppo di manifestanti filo-russi disarmati si è rifugiato nel Palazzo dei Sindacati. Una folla composta da ultrà calcistici, estremisti di destra, sostenitori del governo, ha circondato il palazzo e l’ha incendiato con un fitto lancio di bombe molotov.
Nel resto dell’Ucraina dell’Est continuano le prove di guerra civile: a Donetsk aeroporto bloccato e cancellati tutti i voli.
Il governo ucraino manda rinforzi a Odessa e blinda la capitale in vista della “festa della vittoria”.
il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon ha chiesto il rispetto dell’accordo di Ginevra del 17 aprile e ha offerto la sua mediazione.
gli Stati Uniti, spediscono in Europa il sottosegretario del Dipartimento del Tesoro David Cohen, che sarà questa settimana in Germania, Francia e Gran Bretagna per discutere circa nuove sanzioni contro la Russia per rispondere “alle azioni illegali in ucraina”.

TRACCE SONORE – Le Forbici Di Manitù – Automitoantologia 1983-2013


TRACCE SONORE: Le Forbici Di Manitù – Automitoantologia 1983-2013

Le Forbici Di Manitù - Automitoantologia 1983-2013

Le Forbici Di Manitù – Automitoantologia 1983-2013

Le Forbici Di Manitù – Automitoantologia 1983-2013
Vittore Baroni, instancabile agitatore culturale che passa con estrema scioltezza da mail art a curatore di mostre antologiche a eclettico recensore e giornalista sempre attento a musiche e arti non convenzionali fece parte di questo curioso ensamble attivo dalla metà degli anni ’80 e dedito a una intrigante proposta difficilmente etichettabile, che proponeva una miscela davvero raffinata di riferimenti musicali le cui coordinate principali si possono identificare nel minimalismo, nell’elettronica colta e nell’ambient più ricercato.
Questo curioso cofanetto, pubblicato proprio in questi giorni, nel presente, dà uno sguardo al passato proiettandolo nel futuro.
La raccolta di brani, come recita il sottotitolo, sciorina ritagli, inediti e rarità nel tentativo, sicuramente riuscito, di dare nuova linfa a una realtà ancora oggi molto interessante e per niente sorpassata.
Le tracce si susseguono con scioltezza fra suoni minimal electro, voci narranti, strumentali alieni, rumori di vinili gracchianti, cantati corali di canterburyana memoria e filastrocche elettroniche accattivanti.
L’eclettismo che li contraddistingue denota una voglia di ricerca e una attenzione di porsi fuori dagli stilemi tradizionali della musica commerciale pur senza negare una concessione alla melodia sempre presente.
C’è spazio anche per un paio di cover tra cui mi piace segnalare Io Ho In Mente Te, cavallo di battaglia dell’Equipe 84.
Qualcuno si chiederà il perché di tale operazione: semplicemente perché se sei Le Forbici Di Manitù ti puoi permettere anche questo senza cadere nel banale. Il brano infatti, strategicamente rallentato e reso straniante da un arrangiamento quasi cosmico, si fa ascoltare con piacere, rimandando ancora una volta al passato con un occhio al futuro.
Ciliegina sulla torta del cofanetto, un agile volume di 70 pagine, con indicazioni delle varie registrazioni, una interessante intervista a Manitù Rossi, l’altro agitatore delle Forbici, e i testi dei brani presenti sul CD.
Stampato in 500 copie, in 50 di queste si trova come ulteriore omaggio un bonus CD con un inedito di circa 40 minuti.
Imperdibile comunque, sia con bonus che senza, per approfondire la conoscenza di una delle realtà nostrane più interessanti della musica altra.
Si può ordinare direttamente a Vittore Baroni, che ve la spedirà all’istante come è successo a me.
Buon ascolto.
massimo ODRZ

Ucraina sull’orlo della guerra civile


Scontri a Odessa tra filorussi e nazionalisti ucraini, città portuale sul mar Nero, a colpi di bastoni, lanci di pietre e molotov: centinaia di militanti hanno attaccato una manifestazione per l’unità nazionale alla quale partecipavano circa 1.500 persone. La polizia è intervenuta per separare la folla, secondo un primo bilancio, ci sarebbero almeno venti feriti e tre morti.
Inoltre, molti morti tra i ribelli filorussi e almeno due tra i soldati ucraini a Slovyansk, dove l’esercito di Kiev ha lanciato venerdì mattina una controffensiva su larga scala.

TRACCE SONORE: Scorn – Vae Solis – Colossus – Evanescence


TRACCE SONORE: Scorn – Vae Solis – Colossus – Evanescence

Scorn - Vae Solis

Scorn – Vae Solis

Scorn - Colossus

Scorn – Colossus

Scorn - Evanescence

Scorn – Evanescence

Quando nel mondo senza uscita ha preso il sopravvento la claustrofobia fosca che soltanto la freddezza di una macchina concepisce a perfezione, la colonna sonora è quella che scaturisce dai solchi registrati dagli Scorn e dai Lull, le migliori creature di Mick Harris, uno dei più geniali e sregolati strateghi del rock britannico.
Harris fonda gli Scorn e si presenta con il disco Vae Solis (1992, Earache): gli strumenti si fanno stratificati e rimbombanti fino a diventare una parete massiccia, tra campionamenti e ritmiche industriali. Ascoltate “Lick Forever Dog” o “Walls Of My Heart”. Ma già con “Scum After Death” si può intuire che la ricerca è appena cominciata, ma Harris è già l’“inventore” (insieme ai Godflesh) dell’heavy drone, la tecnica di usare il suono del basso (debitamente amplificato e deformato) come “etere” del brano.
Nel 1993 esce Colossus (Earache), nuovo album degli Scorn, in cui si attenuano le tinte truci per acquistare un’aria spettrale e agonizzante. L’attenzione si sposta progressivamente sulla batteria rispetto al granito della chitarra e del basso. L’agonizzante ouverture di “Endless” precede suite di rumori e voci subliminali come in “Crimson Seed” e gorghi di distorsioni come in “Scorpionic” aprono le porte alla musica industriale, alle atmosfere cyberpunk. Il battito pesante e le folate di distorsioni conferiscono a queste visioni una qualità apocalittica. Ci sono già episodi più elettronici come in “The Sky Is Loaded”. Ma è con Evanescence (1994, sempre Earache) che si completa la trasformazione. “Silver Rain Fell” dà il via a questo album, dove chitarra e basso sono ormai relegati a campionamenti. Ora l’attenzione è spostata sui loop della drum machine, comincia a instaurarsi un percorso che ha dell’autistico e del solipsistico. In definitiva, però, si respira la stessa aria apocalittica dell’album precedente, soltanto spostata, se vogliamo, dall’agonia alla paranoia.
Il pubblico storce la bocca, non capisce. Non crede assolutamente che questi siano gli ex Napalm Death. Nemmeno la critica li comprende subito. Soltanto la Earache sembra essere dalla loro, forse perché nel frattempo gli Scorn acquistano nuovi ammiratori e i dischi si vendono.
Parleremo ancora degli Scorn degli ultimi anni e dell’altro progetto di Mick Harris, Lull su questa rubrica.

Kremo

Domenica di San Vaticano


Giovanni Paolo II

Giovanni Paolo II

Giovanni XXIII

Giovanni XXIII

Essere Santo, o Beato, è strettamente ricevere un’onorificienza post mortem. Forse per i cattolici anche qualche scalino di nuvola in più e il che mi fa sorridere bonariamente. Un po’ meno bonariamente se penso alle conseguenze terrene di queste santificazioni. Se per i laici quindi potrà essere un’onorificienza priva di senso e valore, facciamo parlare i cattolici che danno la giusta lettura della santificazione contemporanea di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII (Angelo Roncalli), ovvero
l’Imwac (Inter­na­tio­nal move­ment We are Church), pre­sente in oltre 20 nazioni, che da quando è nato, nel 1996, si batte per una riforma della Chiesa in dire­zione di una mag­giore col­le­gia­lità, plu­ra­li­smo e povertà: “L’intero sistema delle cano­niz­za­zioni deve essere messo in discus­sione e radi­cal­mente demo­cra­tiz­zato”, spiega Mar­tha Hei­zer, pre­si­dente di Imwac. “La cano­niz­za­zione dei due papi, in par­ti­co­lare quelle dei pon­te­fici morti da poco, glo­ri­fica la natura supe­riore e l’infallibilità del papato a spese del ruolo del Popolo di Dio. Lo sfa­vil­lante e glo­rioso sfarzo di una Chiesa cat­to­lica medie­vale domani appa­rirà di nuovo in piazza San Pie­tro, in con­trad­di­zione con le vite di quella parte del Popolo di Dio e di tanti altri che nel mondo vivono in povertà, mar­gi­na­lità ed abban­dono”, sot­to­li­nea Imwac, che però mostra di nutrire spe­ranze in papa Fran­ce­sco: “Gli offriamo il nostro appog­gio men­tre cerca di rifor­mare que­sta Chiesa trion­fa­li­stica in una Chiesa della soli­da­rietà coi poveri.”
Sulla san­ti­fi­ca­zione di Karol Woj­tyla – a tempo di record gra­zie anche alle norme che egli stesso modi­ficò, accor­ciando da 50 a 5 anni il tempo che deve tra­scor­rere dalla morte (uno che le regole per santificare le fa da sé, che santo è?) il dis­senso si fa più netto: elenchiamo, senza ordine: la repres­sione dei teo­logi non alli­neati, le posi­zioni inte­gra­li­ste sulla morale ses­suale, il rifiuto del dibat­tito sulla con­di­zione delle donne nella Chiesa e sul celi­bato eccle­sia­stico, l’omertà sugli abusi ses­suali del clero sui minori, l’accettazione di una strut­tura come lo Ior.

Rivolta nella favela, Rio brucia


Notizia dalla Reuters/Landau: la morte di un giovane ballerino durante un’operazione della polizia a Rio de Janeiro ha scatenato scontri in una favela che hanno causato almeno una vittima, un giovane di trent’anni, la cui identità non è ancora nota, e un ragazzino di 12. La favela si trova tra Copacabana e Ipanema, i due quartieri più turistici della città brasiliana, e come misura precauzionale, le autorità hanno chiuso diverse strade proprio di Copacabana. Gli scontri, ad appena 51 giorni dall’inizio del Mondiale di calcio, sono avvenuti nella favela di Pavão-Pavãozinho dopo la morte del ballerino 25enne Douglas Rafael da Silva Pereira, durante una perquisizione della polizia nella notte di lunedì. Il giovane danzatore, che lavorava in un programma di varietà della televisione Globo, è stato ritrovato morto nei locali di una scuola. Le cause e le circostanze del decesso non sono chiare: secondo gli abitanti della favela, il giovane voleva fuggire da uno scontro a fuoco tra trafficanti di droga e la polizia e ha saltato un muro per rifugiarsi nella scuola, ma è stato scambiato per un malvivente ed è stato picchiato a morte dalla polizia. In segno di protesta, alcun abitanti hanno appiccato vari incendi in diverse strade della favela.

TRACCE SONORE: Arthur Fiedler & The Boston Pops – Saturday Night Fiedler


Arthur Fiedler & The Boston Pops – Saturday Night Fiedler

Saturday Night Fiedler

Saturday Night Fiedler

La First Lady del nostro Capo di Stato della Neo Repubblica di Torriglia sostiene che il caso non esiste.
In questo caso più che mai.
Non può essere un caso infatti che il direttore della Boston Pops Orchestra si chiami Arthur Fiedler e decida, sua ultima pubblicazione discografica prima della sua morte, nel 1979 di dedicare un disco alla disco music intitolandolo, con un superbo gioco di parole, Saturday Night Fiedler.
Per cinquant’anni direttore della Pops Orchestra, diede una spinta alla musica orchestrale avvicinando il pubblico presentando versioni arrangiate di classici della classica e di brani pop consacrando l’orchestra acclamata in ogni suo show.
Sull’onda del film Saturday Night Fever e relativa colonna sonora, decise di dedicare un album alla disco music allora imperante, proponendo alcuni temi del film arrangiati per orchestra togliendo le parti cantate.
Il risultato è uno splendido viaggio nella disco orchestrale, suonata magistralmente e arrangiata in maniera virtuosa. I brani migliori sono quelli già in origine strumentali, qui impreziositi da archi e fiati in quantità ma tutte le versioni dei brani proposti sono gradevolissime.
Il groove rimane quello disco ma l’orchestra spinge in maniera determinante verso un ascolto meno distratto valorizzando la partitura originale arricchita da un suono più classico.
Le due facciate del vinile sono riempite con altrettante suite. La prima dedicata al film snocciola in sequenza Stayin’ Alive, Night Fever, Manhattan Skyline, Night On Disco Mountain e la mitica Disco Inferno, mentre la seconda facciata, intitolata Bachmania, è basata sulla famosa Toccata e Fuga, in versione disco.
Uno spasso di quasi quaranta minuti.
Ciliegina sulla torta la travolgente copertina con la sfavillante Fiedler in versione John Travolta/Tony Manero.
Buon ascolto.

massimo ODRZ

Putin: “spero di [non] usare la forza”


Ancora morti e feritinel corso di scontri armati tra le forze di polizia ucraine e quelle dei filorussi scoppiati a Mariupol, nella regione ucraina orientale di Donetsk.
Putin: “Spero tanto di non dover usare il diritto, concessomi dal Parlamento, di impiegare la forza in Ucraina, e che la situazione possa essere risolta con mezzi politico-diplomatici”

TRACCE SONORE: The Alan Parsons Project – Eve


The Alan Parsons Project – Eve

Eve - The Alan Parsons Project

Eve – The Alan Parsons Project

Abbiamo passato in rassegna i dischi degli Alan Parsons Project che avevano come tema la fantascienza o la narrativa horror. Terminiamo questa rassegna con Eve, non perché affronti un tema simile (infatti riguarda il mondo femminile), ma perché ci sembra un altro tra gli album meritevoli.
Si parte infatti con uno dei mitici intro dei Parsons, Lucifer, quasi all’altezza di Sirius, che ci cala nel loro mondo, con il codice morse che scandisce E-V-E.
Il concept si mostra in tutto il suo mistero: in copertina ci sono due donne vestite a lutto (e una sul retro del disco), che sarebbero belle, ma a chi le guardale danno fastidio quelli che sembrano fastidiosi sulla pelle (ma fanno parte della retina del copricapo), poi: l’intro si chiama Lucifer, Eve ha la stessa radice di Evil, e via dicendo. Diciamo che è un disco di come l’uomo teme l’aspetto più misterioso della donna, come conferma il testo del secondo brano You Lie Down With Dogs, “Sei una donna stupida, ma ti amo”, “Ti corichi con dei cani, alzandoti con le pulci. Smonta e trovati un altro amante” e del terzo brano (ancora una donna dall’animo corrotto), che però si segnala per un classico giro dei Parsons, riconoscibile e godibile. Si passa alla ballata d’amore You Won’t Be There e si parla di passione nel brano che chiude il primo lato Winding Me up, che comincia con una bella grattugiata di qualcosa e un richiamo vivaldesco, elementi sorprendenti di una canzone che lo è decisamente meno.
Il lato B si apre con una delle canzoni celebri dei Parson, Damned I If Do, con il classico sound e riff ‘parsoniani’. Seguono due brani cantati da una donna (separati dalla strumentale Secret Garden), che finalmente diventa parte attiva, con la voce, prima di Clare Torry, e poi di Lesley Duncan, che chiude con il lento If I Could Change Your Mind. Entrambi i brani assumono le speranze e i rimorsi della donna sull’amore, dando spazio alle tipiche reazioni femminili davanti all’incompresione della coppia, come del resto lo erano state quelle maschili nel lato A.
Un disco discreto, che si può ancora ascoltare, secondo me, saltando le parti più noiose, godendosi giusto quel quarto d’ora che rimane senza ascoltare troppo convinti, non me ne voglia nessuno, quelle dinamiche semplificate e stereotipate che riguardano il mondo della donna e dell’uomo che guarda la donna.

Gli italiani sono ignoranti in fatto di caffè


Gli italiani, a loro insaputa, bevono un caffè di bassa qualità.
Questo secondo un’inchiesta di Report. I torrefattori, infatti, fanno spesso abuso della robusta: una qualità che costa la metà di quella arabica ed ha aromi legnosi, se proviene dal Vietnam, e di terra se di origine Africana. Bernardo Iovene, insieme con gli assaggiatori autorizzati dell’Associazione europea dei caffè speciali SCAE, ha girato per alcuni bar italiani, anche molto noti, tra cui il Gambrinus a Napoli e il Greco a Roma, per valutare il caffè in tazza, ottenendo valutazioni molto scarse.
L’inchiesta si è allargata alle modalità errate con le quali i baristi preparano il caffè ai clienti, con il risultato di servire il nostro rito quotidiano con acqua sporca e piena di residui cotti centinaia di volte. in pratica i baristi non fanno il “purge”, cioè lo spurgo dei canali dove passa il caffè. Per alcuni dovrebbe essere fatto dopo ogni caffé, per altri invece è eccessivo e basterebbe farlo una volta al giorno e comunque tenere pulita la macchina con manutenzione periodica, cosa che non sempre succede.
La puntata si conclude con un’analisi delle capsule di caffè, che NON SONO RICICLABILI e quindi non finiscono nella raccolta differenziata (con il dubbio che faccia male anche alla salute).

Personalmente faccio la moka da sempre, mai comprato né macchinette da casa, né cialde o surrogati. Il caffé sempre spesso non mi piace e quasi sempre al bar sa di bruciato, tanto che ultimamente mi sono chiesto se il caffé non mi piaccia del tutto. Dopo quest’inchiesta, mi viene il dubbio che non sia colpa mia (come pensavo fino a ieri). Da sempre tengo il caffé in frigo e compro arabica o 20% di robusta (ci piace il caffé forte), e non presso il caffé troppo. Quindi per me niente di nuovo, a parte sperare che la qualità del caffé che trovo al supermercato sia buona (ma ci posso fare poco). La tragedia è che la maggior parte della gente che conosco non segue una regola tra quelle sopra descritte (cialde, qualità la prima che capita, niente manutenzione oppure lo beve sempre al bar) e beve caffé credendo che sia buono.
Per dimostrare che non siano solo parole col senno di poi, vorrei farvi ascoltare una frase tratta dal cd dei Livido (in cui suonavo) “Milano non è romantica” dedicata ai baristi milanesi ormai 6 anni fa (“Ti sbatto in faccia quel caffè bruciato, GRADASSO!”).

Boko Aram sconfina in Cameroun?


In pochi giorni, nello stato di Yobe e in quello di Zamfara, nel nord della Nigeria, sono state massacrate 47 persone in due diversi attacchi. Nel primo, ad opera dei Boko Haram. sono state trucidate 17 persone, alcune delle quali pregavano in una moschea. Nel secondo, pastori di etnia fulani hanno massacrato 30 persone, molti i membri delle milizie di autodifesa anti Boko Haram.
In questi giorni si parlamolto di Gianantonio Allegri e Gianpaolo Marta, i due sacerdoti italiani rapiti nella notte tra venerdì e sabato nel nord del Cameroun, nel territorio di Maroua, insieme a un’anziana suora canadese.
Molte volte in questo blog abbiamo “anticipato” avvenimenti prima che se ne parlasse nei mass media (la guerra civile siriana, la neoGuerra Fredda, ecc.), e spesso abbiamo parlato della situazione tragica e strategica della Nigeria (binomio che significa problemi per tutti) e del pericolo di Boko Aram, che potrebbe rappresentare il Bin Laden del futuro.

Dichiarata indipendente la Repubblica di Donetsk


A Donetsk, Ucraina dell’Est, manifestanti filorussi hanno occupato la sede dell’amministrazione regionale, proclamando la Repubblica sovrana indipendente. Occupate le sedi di governo anche a Kharkiv e Luhanksk, a Est del Paese, dove sono stati chiesti referendum simili a quello che ha preceduto l’annessione della Crimea alla Russia.

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