Jarmo Sermilä per Music: Response (Mail4Freedom)


Il musicista finnico Jarmo Sermilä contribuisce al progetto Music:Response con ben 6 suoi cd, At Bizarre Exit (1992), Other Reflections: Electr-Acoustic Works (1994, con Patrick Kosk e Otto Romanowski), Survey of Sounds: Finnish Electro-acoustic Music (1997, con Usko Meriläinen, Herman Rechberger, Otto Romanowski, Jukka Ruohomäki), Random Infinities (1997), Mechanical Partnership (2000) e Technogourmet (2001, con Emil Viklicky). Trombettista e improvvisatore incarna perfettamente lo spirito di scambio musicale e l’importanza dell’improvvisazione, della musica elettronica e acustica. (Scorrete fino in fondo se volete ascoltare qualcosa.)

Kosk-Romanowski-Sermilä

Kosk-Romanowski-Sermilä

Random Infinity

Random Infinity

At Bizarre Exits

At Bizarre Exits

Technogourmet

Technogourmet

Mechanical Partnership

Mechanical Partnership

Survey of Sounds

Survey of Sounds

La produzione di Jarmo Sermilä spzia tra jazz sperimentale, elettroacustica ed elettronica improvvisativa. Essendo egli un trobettista, proponiamo il brano Urbanology 5 dall’album At Bizarre Exit del 1992, e un estratto di Hommage à Jules Verne, dall’album Survey of Sounds.

In Turchia Erdogan finge che sia una questione di alberi


Istambul, dura da 15 giorni l’occupazione di piazza Taksim di dissidenti (studenti, operai, artisti) contro lo smantellamento del parco adiacente per la costruzione di un centro commerciale.
Il premier Recep Tayyip Erdogan ha ricevuto una delegazione degli occupanti accettando di non far abbattere gli alberi e dando un ultimatum di un altro giorno per sgomberare l’area.
Ma prima del termine la polizia è entrata nell’area verde di piazza Taksim, facendo uso massiccio di gas lacrimogeni contro i dimostranti. Nuove manifestazioni nella notte anche ad Ankara e Smirne. Centinaia di feriti e un numero imprecisato di arresti. L’azione atroce rivela il “gioco” di Erdogan, che ha perfettamente compreso la vera natura della protesta, che pha un carattere antigovernativo. Conferma del fatto è il comizio odierno di Erdogan, una prova di forza del governo, destinata a creare tensione.

In Iran vincono i moderati


Hassan Rohani è il nuovo presidente dell’Iran, il successore di Ahmadinejad. Il candidato moderato-riformista (unico dopo che l’altro candidato ammesso, Mohamamd Reza Aref, si è ritirato) ha vinto al primo turno le elezioni presidenziali superando di un soffio la soglia necessaria del 50% che gli consente di evitare il ballottaggio.

Suoni dalla sfera plasmatica dell’Universo per Music:Response (Mail4Freedom) parte II


Ecco la seconda parte dei brani del cd virtuale di Ferdinando Sorbo: altri 6 brani di musica creata interamente con software gratuiti e macchine digitali.
I titoli dei brani della seconda parte (definibile lato B): Cagehaused Is Not Stomewhere, Canto2, D4, E5, Fontana mixer 1, Or More Then Wee Should Seeke.

Spazialismo dinamico

Spazialismo dinamico


Abbiamo selezionato per l’ascolto un estratto:
Cagehaused is not Stomewhere
Vedi la prima parte (e ascolta altri 2 estratti)

Suoni dalla sfera plasmatica dell’Universo per Music:Response (Mail4Freedom) parte I


A nome Ferdinando Sorbo riceviamo un cd virtuale di musica creata interamente con software gratuiti e macchine digitali. Si tratta dei 12 brani della prima parte.

Chaos Life Form 9

Chaos Life Form 9


Ecco i titoli dei brani di quello che potremo definire il lato A del cd: Kawai k5000 arpeggio-Paulstretch-Consolidated, Flusso sonoro 1, Granulab1-Paulstretch, Iiterazioni ripetitive-Paulstretch, Gominimal Gboilnk3,Ixiquarks 1,Kaos 1,Kawai k5000 arpeggio 2, Macpod 2, Radio ideologia (Italia) mix finale, Suono della sfera plasmatica dell’universo primigenio, Yamaha pacifica 1-Paulstretch.
Abbiamo selezionato per l’ascolto un estratto:
Radio ideologia (Italia) mix finale
Vai alla seconda parte.

Mute Sound per Music:Response (Mail4Freedom), la vera essenza della Mail-Sound-Art


La Mute Sound di Zaragozza, Soagna, interpreta in modo eccellente lo spirito della Mail-Sound-Art (del progetto Music:Response) con una serie di mini-cd con 16 brani di 1 minuto ciascuno.
Dopo il cd 16th (a cui aveva partecipato Krell), ora risponde con l’invio dei cd 11th, 13th e 15th.
I brani sono: 60 Seconds Worth Of Earth di John Hall, Spy Just Wants to Groove di Annie Sui, Leaving di Pit Noack, Noise Box On 1000 Earphones di Andre Avelas, 1 di Samuel Hoar, The Art Of Ability di 391, Notte e giorno di Franco Piri Focardi, Fractured Signals Throw Long Shadows di Abre Ojos, I Just Hate Music di Julien Roohedreux, Cajita de musica di Luis Morado, 1mn. alphabeta di Joachim Montesuiss, Memo di Rebecca Weeks, Se With a Fly di Lukas Simonis, Demox4 di Lin Culbertson, Body Operation di Gue Schmid, Benny di Amanda Panda; Isidoro Valcarcel Medina, Slowbroom di Uve Wüst, Sound Check At Rain’s di Yan Jun, Princesse (Excerps) di Arnaud Paquotte, 6AM Bird Song Amplified Ext di Ron DePaepe, Prinzip Cherepa di Alex Ischenkau, Sound Work-Z di Andrés Lugo, One Minute Theatre di Mat Gabo, La tèr i done toute di André Robèr, Type di Etsetera, Track 3 (Fragment) di Jose Nogueira, La peseta di Raquel Yunta, Badminton (BikeMike Series) di Wolfgang Dorninger, Symbol Shift di Resonan, Pista01 di Kommisar Hjuler, Untitled#236 di Francisco Lòpez; Gubbupest 8 di Godafoss, Thunder & Rain di Susana o Morena, Cervical Vertebrae di Petri Kuljuntausta, Circuit Pad Beep-Music di Julia Mihaly, Buglilahmute di Mary England, Free Living di Mhuertas, Invokation 600 di Instagon, Staggeredly, My Wife Reads Walt Whitman (Excerps) di Moan Lisa, Cassette Side 1 (Excerps) di Mole Hole, Some Sound I di Jaras Ramunas, Colibries para el escriba, Frichti (2005-2012) di Philippe F. Roux, Flight di Christoph Fuhrken, Lost Mirror (Excerps) di Comfort, Freeze-Thaw di Robin Parmar.

11th, 13th e 15th Mail-Sound Art della Mute Record

11th, 13th e 15th Mail-Sound Art della Mute Record


Ascolta il brano 60 seconds Worth Of Earth di John Hall.

Le banconote della Neorepubblica di Torriglia in una collezione in Cina


Riceviamo la foto di un collezionista cinese di banconote di micronazioni, che mostra le banconote della Neorepubblica di Torriglia inserite nei loro folder.

Banconote della Neorepubblica di Torriglia in una collezione

Banconote della Neorepubblica di Torriglia in una collezione

Risposta muta per Music:Response di Mail4Freedom


Prisa Pierino, da Liegi, Belgio, risponde a Music:Response rimandando alla visione di video di Front 242, Laibach, Ministry e altre band di musica elettronica. Con la sua simpatia, confessa alcuni disagi con la tecnologia per cui non invia Cd o Mp3, ma semplici indicazioni e link, oltre che il classico corredo di cartoline artistiche.

Front 242 di Prisa Pierino

Front 242 di Prisa Pierino


Lettera di Prisa Pierino

Lettera di Prisa Pierino

Se siete streghe non andate in Swaziland (o volate basso!)


In Swaziland è stato applicato il divieto di volo oltre i 150 metri d’altezza, per ogni tipo di velivolo, scope comprese.
La disposizione dell’autorità dell’aviazione civile di Mbabane, Swatziland, impone a chi trasgredisce una multa di circa 40000 euro e l’arresto, come è avvenuto per un detective privato, Hunter Shongwe, che usava un elicottero giocattolo radiocomandato con una videocamera per raccogliere informazioni per azioni di sorveglianza.
Le scope delle streghe (definite sangomas) sono considerate come qualsiasi altro mezzo di trasporto aereo.
“Una strega con una scopa non deve superare il limite di 150 metri”, ha chiarito a The Star Sabelo Dlamini, direttore di marketing dell’Aviazione civile.

In turchia cantano Bella Ciao in italiano, noi la cantavamo in turco!



Notizia di questi giorni dice che durante le rivolte in Turchia la gente cantava Bella Ciao in italiano, qui vediamo il presidente della Neorepubblica di Torriglia (con il nome di Krell) che nel 2006 finiva i propri concerti con la versione turca.

F451: audiolibri horror e fantascientifici


Stefania, Lara e Monte Mario, 3 audioracconti di Alda Teodorani

Stefania, Lara e Monte Mario, 3 audioracconti di Alda Teodorani

Disponibili i primi audiolibri della collana F451 della casa editrice Kipple Officina Libraria, racconti tutti da ascoltare. Si parte con un trittico di racconti di Alda Teodorani, dark lady della narrativa italiana contemporanea, e, a seguire, racconti di ottima fantascienza.
Disponibili sui siti kipple.it, ilNarratore.com, o scaricabile sui portali di musica, iTunes, Spotify, Amazon Mp3, eMusic (ma a prezzi differenti, buona caccia!)

Vittore Baroni per Mail4Freedom Music:Response parte III


Ci è giunto un pacchetto con varie “frattaglie” di Vittore Baroni con cartoline, francobolli e cd.
Presentiamo parte del materiale in tre post.
Questi sono i francobolli.

BAU Stamps

BAU Stamps

Vittore Baroni in un improbabile francobollo del Bangla Desh

Vittore Baroni in un improbabile francobollo del Bangla Desh

EON Stamps

EON Stamps

E in Turchia è arrivata la primavera…


Nuova notte di scontri e molotov contro gli uffici dell’Akp del premier Recep Tayyip Erdogan, che accusa: “Rivolta organizzata da gruppi estremisti con collegamenti esteri”. Il bilancio parla di 1.700 persone arrestate e di 480 feriti nella sola Istanbul. A fuoco le sedi del partito islamico. “Morte cerebrale” di un giovane colpito da un colpo d’arma da fuoco durante le proteste anti-governative ad Ankara

Vittore Baroni per Mail4Freedom Music:Response parte II


Ci è giunto un pacchetto con varie “frattaglie” di Vittore Baroni con cartoline, francobolli e cd.
Presentiamo parte del materiale in tre post.
Questi sono i cd. Il primo è un restyled cd, il secondo è un lavoro del drummer Leo Ciesa, con 22 brani di assoli di batteria.

Il Silenzio è d'oro, copertina di Vittore Baroni

Il Silenzio è d’oro, copertina di Vittore Baroni

Coat of Arms di Leo Ciesa

Coat of Arms di Leo Ciesa


Di questo cd facciamo ascoltare un brano: Beyond The Red.

Raccolta della quadrilogia di Krell


Esce oggi la nuova raccolta di brani di Krell.
Dopo l’uscita del sesto album E=mc², segue questo “The Best Of” che raccoglie il meglio della Quadrilogia degli elementi, Elements Quadrilogy.
Infatti, gli ultimi quattro album rappresentano i quattro elementi classici:
ACQUA: “Suoni, armonie e voci dagli abissi” (ispirato agli abissi marini)
ARIA: “ATMOCɸEPA” (ispirato all’atmosfera terrestre)
TERRA: “Adamantes immortalis sunt” (ispirato alle pietre preziose)
FUOCO: “E=mc²” (ispirato all’energia)

Elements Quadrilogy

Elements Quadrilogy

Elements Quadrilogy retro

Elements Quadrilogy retro


Acquistabile su kipple.it e prossimamente in versione Mp3 su iTunes, Spotify, Amazon Mp3 ed eMusic dove tutttavia si possono già reperire altri album di Krell.

Vittore Baroni per Mail4Freedom Music:Response parte I


Ci è giunto un pacchetto con varie “frattaglie” di Vittore Baroni con cartoline, francobolli e cd.
Presentiamo parte del materiale in tre post.
Queste sono le cartoline.

3 Traxman di Massimo Giaocon

3 Traxman di Massimo Giaocon (i ter illustrati sono: Vittore Baroni, Piermario Ciani e Massimo Giacon)

Art Detox

Art Detox

Ex Oriente Lux di Vittore Baroni

Ex Oriente Lux di Vittore Baroni

Luoghierranti di Vittore Baroni

Luoghierranti di Vittore Baroni (carnet di mini cartoline)

I gioielli di Fernanda. Seggiole di Stefania Scroglieri

I gioielli di Fernanda. Seggiole di Stefania Scroglieri

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Cheap Opera di Vittore Baroni

Cheap Opera di Vittore Baroni

Notterossa-Rednight della Smallvoices

Notterossa-Rednight della Smallvoices

Mail4Freedom Music:Response dalla Mute Sound di Zaragozza


MuteSound di Zaragozza, interessante etichetta spagnola che realizza prodotti artigianali d mailart coinvolgendo supporti fonografici e veri e propri resti alimentari (sia confezioni che prodotti alimetari deteriorati), questa volta ci invia un Mini Cd con 16 brani di musica sperimentale di autori internazionali in cui è inserito il “nostro” Krell (come Kipple) con il brano Duritia (Paulo Remix). Il Mini Cd è inserito nella confezione di würstel con all’interno una fetta quadrangolare completamente ammuffita di un prodotto non identificabile (non è un würstel, molto probabilmente una fetta di panea cassetta).
Il cd fa parte di un Mail-Sound-Art Project che consiste in una serie progressiva di mini-cd di 16 brani ognuno di circa 1 minuto ed ha questo sottotitolo: “1 Minute Autohypnosis Sex War Noise Faith White Truth Light Europe Death Seed Red Net Jung Dollar Neo”. I brani sono: Cubierto di Fritz Fro, Sound2 di Ed Hanssen, The Garbage Man di Nacarid Lopez, Intermède di Painful Defecation, LocalTrain di Jay Block, Beer Drinking Sonata (excerpt) di The Art Orchestra, Bigidelmin di The Local Group-noemata, Squid-ecstatic-person di Oliver Bown, Straight LANE di Agathocles, Auto-Poesia_EFTA di Grit Ruhland, Turnstyle di Marie Wintzer, Echinodermus di Noise Club Paralelion, Duritia (Paulo) di Kipple, Episode 43 di Germseed, Neoscenes_20121116-240 di John Hopkins, Fisches nachtgesang II (excerpt) di Dimitry Bulatov.

16th Mail-art Project

16th Mail-art Project


Muffa

Muffa


Ecco il primo brano della raccolta.
E il brano Duritia (Paulo) [excerpt version].
L’iniziativa è lodevole perché oltre a sconfinare l’ambito della Mail Art e produrre un cd di musica concreta e sperimentale (ma ci sono anche gli Agathocles, conosciuta band grindcore e altri progetti puramente elettronici), presenta il lavoro come “opera d’arte” (strada che intraprenderà anche Krell) con inserti ex alimentari che rimandano anche alle problematiche del riciclo dei rifiuti alimentari (sia confezioni che scarti di cibo).

Arresto di Emanuele Manco per tradimento della fantascienza



Il presidnete Lukha B. Kremo e l’ambasciatrice kaotica di Francia Selene Verri arrestano Emanuele Manco, fantascientista e collaboratore di Fantasy Magazine, per tradimento della fantascienza.
Bellaria, 25 maggio 2013

Anche Benetton lavorava con le imprese con sede al Rana Plaza


Affrontiamo soltanto adesso l’immane tragedia del Rana Plaza a Dhaka, in Bangladesh, perché solo ora abbiamo un bilancio quasi definitivo. Ricordiamo l’evento: il 24 aprile 2013 crolla l’edificio del Rana Plaza, che ospitava cinque fabbriche di abbigliamento per l’export (New Weave Bottoms, New Weave Style, Phantom Apparels, Phantom Tac Bangladesh Ltd ed Ethertex Textiles), e ben 1127 persone rimangono uccise e circa 2500 sono ferite, molte delle quali gravemente. Stiamo parlando di più di un terzo dei morti dell’11 settembre.
La tragedia in realtà segue un’interminabile catena di incendi, crolli, infortuni mortali che quasi quotidianamente hanno come conseguenza la morte di decine di lavoratrici e lavoratori del settore manifatturiero dell’abbigliamento (che occupa dai 3 ai 5 milioni di lavoratori, soprattutto giovani donne) e costituisce l’80% dell’esportazione del Bangladesh). Si tratta di aziende piccole e medie (relativamente alle dimensioni della popolazione di un paese di 160 milioni di abitanti) che costituiscono l’anello intermedio o finale di una lunga catena di subforniture, alla testa della quale stanno i principali marchi europei e mondiali dell’industria dell’abbigliamento, dove le condizioni di lavoro sono semischiavistiche e prive di qualsiasi attenzione alle più minime norme di salute e sicurezza, per salari che non superano i 50 $ mensili.
Il crollo ha innescato le proteste degli operai (che guadagnano 38 dollar al mese) del tessile e la pressione internazionale sul governo del Bangladesh e sulle aziende multinazionali. Questi infatti sono accusate di violazione delle Convenzioni OIL, delle Linee Guida OCSE e dei Principi Guida dell’ONU su Imprese e Diritti Umani, in quanto non si preoccupano di verificare le condizioni di lavoro e di sicurezza delle aziende della loro catena di subfornitura.
Ciò ha fatto sì che, dopo questa immane strage, il governo del Bangladesh intervenisse con la chiusura di 18 aziende “a rischio”.
Pavel Sulyandziga, presidente del Gruppo di Lavoro ha ricordato come, diverse delle aziende direttamente coinvolte in queste gravissime violazioni siano state “cerficate” da iniziative di “audit sociale”, ma non sono state in grado, evidentemente, di individuare i gravissimi rischi e di favorire la prevenzione degli incidenti.
Dopo che diverse testate di stampa hanno riportato che marchi italiani come Benetton, Itd Srl, o la Pellegrini Aec Srl e la De Blasio Spa erano tra i clienti delle fabbriche crollate, un’altra ditta, la Essenza Spa, che produce il marchio Yes-Zee, ha confermato di essersi rifornita al Rana Plaza.
Il 9 maggio Benetton ha ammesso di essersi in passato rifornito dalla New Wave, che si trovava proprio nel Rana Plaza, e che ultimamente si era affidato ad un altro fornitore che a sua volta acquistava al Rana Plaza.
Del resto, documenti ottenuti dall’inglese IBTimes mostrano, senza possibilità di equivoco, che il 23 marzo 2013, a solo un mese dalla tragedia, nel Rana Plaza si producevano vestiti per Benetton.
La sezione italiana della campagna internazionale Abiti Puliti ha chiesto all’amministratore delegato di Benetton una chiara assunzione di responsabilità e gli ha indirizzato una lettera di richieste, sollecitandolo anche a confrontarsi con i sindacati locali.
Una nota, quella di Benetton Group, che non spiega quest’ordine del 29 settembre scorso, in possesso a Clean Clothes Campain e ritrovato anch’esso tra le macerie del Rana Plaza: un secondo indizio, 30.000 articoli commissionati, una seconda “presunzione semplice”, che potete consultare anche di seguito, rimpinguante la tragica tesi di schiavi intenti a cucire maglieria italiana, prima dell’abisso, dell’orrore.

Il presidente kaotico e l’ambasciatore d’Italia a Bellaria


Kremo e Zoon a Bellaria

Kremo e Zoon a Bellaria

Il presidente kaotico a Bellaria


Lukha B. Kremo

Lukha B. Kremo

Il presidente della Neorepubblica di Torriglia Lukha B. Kremo, sarà presente ufficialmente alla STICCON-ITALCON di Bellaria i giorni 24 e 25 maggio 2013 (convention di Star Trek e della fantascienza italiana).
Ne dà il triste annuncio l’ufficio stampa della presidenza.
Informazioni sulla STICCON.
Informazioni sull’ITALCON.

Sperimentare o battere cassa?


Il Console Kaotico di Lombardia contribuisce al dibattito aperto da Colonel XS circa la sperimentazione che non sperimenta, con un suo punto di vista da musicista.

“Se è vero che alcuni (molti o pochi?) cavalcano l’onda della sperimentazione per proporre prodotti davvero poco illuminati è altrettanto vero che ci sono ancora artisti che cercano ostinatamente e appassionatamente nuove strade e nuovi suoni e approcci cercando di presentare qualcosa, se non di assolutamente nuovo, di stimolante per l’ascoltatore.
Il periodo in generale poco aiuta, il cambio generazionale probabilmente non ha creato una nuova schiera di sperimentatori, l’ascoltatore medio oggi è sicuramente più distratto e quindi anche poco ricettivo il che contribuisce a una certa sterilità in molti campi artistici.
L’uso delle nuove tecnologie aiuta in un senso permettendo a molti un avvicinamento agli strumenti e alle macchine impensabile fino a pochi decenni fa; il limite invece è il proliferare di prodotti all’interno dei quali il fruitore spesso fa fatica a distinguere il bello dal brutto.
Senza fare dietrologia, anche se a me Retromania è piaciuto parecchio, mi sembra che questo fenomeno ci sia sempre stato con l’aggravante che ai tempi del vinile e dei primi cd si scopriva la vaccata solo dopo l’acquisto.
Oggi è molto spesso, se non sempre, possibile un ascolto a costo zero, una specie di trailer che permette di andare sul sicuro in caso di acquisto.
I gusti sono sempre personali; quello che io reputo interessante, per altri è di difficile ascolto se non addirittura irritante.
E personalmente ritengo perdita di tempo altro che non cercare nuovi artisti e nuove proposte interessanti nel panorama di gigabyte.
Il problema semmai, per il fruitore, è la mancanza di curiosità che fa da stimolo sia a lui stesso che agli artisti che propongono le proprie opere e l’assenza quasi cronica di spazi in cui gli artisti si possono esibire. Negli ultimi tempi i locali cosiddetti alternativi sono interessati quasi esclusivamente a fare cassa, come un qualsiasi locale privato, puntando sempre e solo su generi musicali “sicuri” senza aver voglia di dedicare spazio a realtà diverse e controcorrente.
È chiaro che poi tutto si affievolisce e si inaridisce.
Un caro saluto

Il console di Lombardia
Massimo Mascheroni – ODRZ
http://www.odrz.org”;

DentroFuoriBiennale 2013


L’AMBASCIATA DI VENEZIA PRESENTA:
VENICE EMBASSY PAVILION
DentroFuoriBiennale – insideoutsideBiennale
evento parallelo – parallel event

Embassy Pavillon

Embassy Pavillon


1-2 giugno 2013
June 1-2th, 2013
Garage Nr.3 Gallery
Via Cavallotti, 83B
Venezia Mestre – ITALY
VENICE EMBASSY
Invito Embassy Pavillon

Invito Embassy Pavillon


Letture e Performance – Readings, Performance and more
curated by Giancarlo Da Lio e Tiziana Baracchi
Artisti presenti:
ITALIA: Tiziana Baracchi, Piero Barducci, Brigata Topolino, Mirta Caccaro, Lamberto Caravita, Pino Conestabile, Laura Cristin, Maurizio Follin, Roberto Formigoni, Gabriella Gallo, Claudio Grandinetti, Tinamaria Marongiu, Emilio e Franca Morandi, Claudio Romeo, Gianni Romeo, Roberto Sanchez, Roberto Scala, Renato Sclaunich, Luigi Starace, Renata e Giovanni Strada
FRANCIA: Daniel Daligand, Michel Della Vedova, Rémy Pénard
FINLANDIA: Paul Tiililä
GERMANIA: Peter Küstermann
POLONIA: Grazyna Borowik, Andrzej Dudek-Durer
Uno spazio attivo per raccogliere la nostra storia passata e futura, ma non un contenitore. Forse la parola contenitore non è troppo generosa nei confronti dell’idea ma molto spesso ci serviamo di parole dal significato plurimo e ambiguo per coloro che poco sono avvezzi al nostro mondo. Un mondo in piena trasformazione e in continuo divenire ma che deve essere sempre significante altrimenti il nostro operare dovrebbe essere definito in altro modo più convenzionale. Ci siamo interessati di quasi tutto dalla Mailart all’Iperspazialismo, dalla Poesia Visiva alla Performance ma soprattutto di globalizzazione dell’arte anticipando i tempi di quella economica che spesso non ha raggiunto gli stessi risultati. Ma un fenomeno deve essere amministrato bene perché il suo risultato possa essere positivo non dipendentemente dal fenomeno stesso ma da coloro che lo gestiscono.
Giancarlo Da Lio

Chi sono gli Anonymous?


Anonymous

Anonymous

Partiamo da Wikipedia: “Anonymous è un termine dal duplice significato. Come fenomeno di Internet afferisce al concetto di singoli utenti o intere comunità online che agiscono anonimamente in modo coordinato, solitamente con un obiettivo concordato approssimativamente. Può anche essere inteso come firma adottata da unioni di hacktivists, i quali intraprendono proteste e altre azioni sotto l’appellativo fittizio di “Anonymous”.
Le azioni attribuite ad Anonymous sono intraprese da individui non identificati che si auto-definiscono Anonymous,
che non si manifestano solo via web, alcuni di loro si presentano con addosso la maschera di Guy Fawkes (resa famosa dal film V per Vendetta) e scendono in piazza a protestare. Dopo una serie di controversie, proteste largamente pubblicizzate e attacchi DoS (Denial of Service) attuati da Anonymous nel 2008, gli episodi legati ai membri del gruppo sono diventati sempre più popolari.”
Si dice che sono nati nel 2003, ma le vere attività cominciano nel 2006. Si comincia con l’attacco al social network Habbo e ad attacchi a siti razzisti e sessisti o ad gruppi considerati contro l’etica come Scientology (con il Progetto “dedicato” Chanology).
Nel 2010 Anonymous appoggia le ragioni di Wikileaks (vedi nostro articolo su Julian Assange).
Tra i siti colpiti negli ultimi anni si annoverano: Fine Gael, un partito politico irlandese di centro-destra, la società di sicurezza HBGary Federal; Enel, che al fine di costruire impianti idroelettrici in Guatemala, nel municipio di Cotzal, assolda (con i denari di tutti gli italiani) 500 mercenari in assetto di guerra con passamontagna e forze antisommossa per occupare la comunità indigena maya Ixil (di cui abbiamo accennato anche in relazione all’ex dittatore Rios Montt); Agcom; New York Stock Exchange; il Tenente John Pike per aver spruzzato dello spray al peperoncino contro un gruppo di manifestanti; Dipartimento di Giustizia Usa; Motion Picture Association of America; Universal Music; Belgian Anti-Piracy Federation; Recording Industry Association of America; Federal Bureau of Investigation; HADOPI law site; US Copyright Office; Universal Music France; Senatore Christopher Dodd; Vivendi France; Casa Bianca; BMI; Warner Music Group; WallStreetJournal; AIPAC; Corte costituzionale ungherese; Vaticano; Massachusetts Institute of Technology; United States Sentencing Commission; Nasa; Sony; Hollywood; vari siti ministerili del Brasile; Facebook down; Equitalia, Trenitalia; Endesa; Emgesa; Ministero dell’Interno d’Italia, Ministero della Difesa d’Italia; Carabinieri; molti siti Israeliani per protestare contro l’esercito di Tel Aviv che ha sferrato una nuova offensiva contro il popolo palestinese nel novembre 2012, oltre che attacchi di vario tipo in Egitto e Tunisia a seguito della Primavera araba.
Questo elenco serve per farvi comprendere meglio chi sono gli hacktivist di anonymous, conoscendoli attraverso i loro nemici: i protettori della linea dura del copyright e in generale dei diritti fondamentali dell’uomo e dei cittadini.
Sono naturalmente seguiti arresti in tutto il mondo.
Considerando tutte le generalizzazioni e le peculiarità di ogni caso e il modus operandi di Anonymous è difficile se non impossibile dare un giudizio o un’opinione definitiva.
Sul fronte più puramente politico gli attacchi vanno sempre in direzione della difesa dei cittadini nei confronti di poteri forti o di attacchi militari o di repressione, ed è difficile non essere d’accordo almeno sulle loro motivazioni di base. Non a caso gli Anonymous si presentano con la maschera di V per Vendetta spesso a fianco di manifestazioni organizzate da Occupy Wall Street o dagli Indignados, rivelando un legame tra le diverse espressioni di protesta.
Ma Anonymous si concentra maggiormente sulle questioni del copyright, nelle quali sarebbe bene discernere questione per questione. Ma possiamo dire che se l’obiettivo del copyright (e delle sue diverse forme, come quella molto nobile del Creative Commons), dovrebbe essere quello di tutelare gli artisti, in pratica non è così, perché si tutela esclusivamente il prodotto dell’industria della creatività e dei più celebri artisti (che ve ne fanno parte), ignorando la gran parte degli altri artisti. Infatti, grazie a quella che chiamano pirateria (ma che si può tranquillamente chiamare prestito o donazione tra utenti), gli artisti poco conosciuti possono godere di un passaparola (una pubblicità gratuita!) che ha un duplice pregio: quello di far conoscere l’artista e quello di diffondere cultura artistica in generale.
Quindi anche grazie alla cosiddetta pirateria, vi è un ritorno per gli artisti e i loro produttori per via di altre forme di introiti (per esempio i concerti musicali o le mostre).
Ma per le grandi etichette e gli artisti famosi e ormai milionari è un apporto insignificante e minore delle royalties ricavate grazie al copyright, al contrario della stragrande maggioranza degli altri artisti. Quindi, come potete comprendere, di qualsiasi idea voi siate, è soltanto una questione di quantità di denaro che entra e non di tutela degli artisti.
Solo il Creative Commons va in questa seconda direzione, ed è uno strumento che ha trovate il consenso di moltissimi artisti.
In definitiva, la scelta è tra pochi artisti ricchi e tutelati e una minor cultura artistica da un lato, e una gran quantità di artisti non milionari e una diffusa cultura artistica dall’altro. Io scelgo la seconda opzione.

Guatemala: 80 anni all’ex dittatore Rios Montt per genocidio


Parliamo di buone notizie, che per il momento non arrivano dalle ridicole piazze italiane, ma dal Guatemala, dove i colpevoli hanno le loro giuste e dignitose condanne.

José Efrain Rios Montt

José Efrain Rios Montt


José Efrain Rios Montt, dittatore del Guatemala fra il marzo 1982 e l’agosto 1983, è stato oggi riconosciuto a Citta’ del Guatemala colpevole di genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità, e condannato di conseguenza a 80 anni di carcere: cinquanta per la prima imputazione e trenta per le altre due. E si trattava soltanto delle accuse relative all’uccisione, nel dipartimento nord-occidentale di Quiché, di 1.771 civili appartenenti al gruppo indigeno dei Maya Ixil, quasi una goccia nel mare rispetto agli oltre 250.000 morti accertati durante la lunga guerra civile guatemalteca, dal 1960 al 1996, di cui segnò la fase più violenta e sanguinaria proprio il periodo in cui Rios Montt fu di fatto il padrone del Paese, prima di essere rovesciato con un golpe analogo a quello con cui aveva usurpato il potere. Si tratta di un verdetto clamoroso, accolto con grida di giubilo dalle centinaia di persone, per lo piu’ vittime sopravvissute o parenti di quelle decedute, assiepate nell’aula del Tribunal Primero A de Mayor Riesgo di Città del Guatemala.

Sulla sperimentazione musicale e non solo


Comunicato Ufficiale del Ministro del Nulla Alex Nasi aka Colonel XS

“Dichiaro morta la SPERIMENTAZIONE CHE NON SPERIMENTA!”, altro che non voler imparare gli strumenti nascondendosi dietro farlocche pretese dis-imparatorie! Signori, la MUSICA è una parola elevata; quella che intendete voi è la musicoterapia per infanti ritardati che battono i campanellini”.

di COLONEL XS

Con questa spietata e perentoria affermazione, pubblicata alcuni giorni or sono sulla mia pagina FB, volevo porre l’accento sulla faciloneria con cui tanti (sempre più, ahimè) si elevano al rango di musicisti elettronico-sperimentali. Da tempo assistiamo al sempre più ingombrante uso del computer, che sostituisce lo studio di registrazione (costoso e già per questo fonte di una prima scrematura), e al proliferare etichette casalinghe, nel migliore dei casi, quando non addirittura inesistenti o puramente virtuali.

Come può un consumatore differenziare ed orientare i propri ascolti tra una ragionevole offerta via web e la deviazione/distrazione data da una ciurma di “amiconi/perditempo/provocatori”, se non dopo una ragionevole perdita di tempo, per l’appunto?
Spesso purtroppo si uniscono anche musicisti affermati e/o storicizzati, che, fermi nella loro autoreferenzialità non sanno più discernere tra la mera qualità di un suono e la compiutezza di una “composizione”, sia essa canzonettara o puro ambiente sonoro; così come tante labelunderground “ufficiali” che non possono più far altro che sparare nel mucchio e cercare di imbroccarla giusta, sempre che non limitino anch’esse la scelta su parametri “amicali”.

E qui casca l’asino: basta forse la qualità sonora sempre più facile da raggiungere – o, meglio, imitare – (ah, la “cameretta-generation”…)? Serve a qualcosa infestare il web con un’inondazione di gigabyte di cazzate, tra cui è sempre più difficile districarsi?

Nossignori! Non giova a nessuno: né a chi la musica la fa, né a chi ne è un semplice fruitore. L’unico risultato sulla distanza è la disaffezione per la ricerca (in tutte le sue accezioni). Cerchiamo il nuovo nel vecchio, proprio perché il “nuovo” ha cessato la sua spinta verso le “nuove frontiere”, verso un “oltre” che è (era) sempre un po’ più in la, continuando ad attorcigliarsi e contorcersi (al pari di una serpe cui è stata mozzata la testa – si, la testa, notoriamente sede dell’intelligenza e dell’ingegno), perdendosi nel mare dell’ovvietà.
Questo mentre da più parti si corre ad elevare a “nuova” (che palle!) Bibbia il saggio “Retromania” di Simon Reynolds, spesso portato ad emblema proprio da coloro che, come già dall’enunciato, “rinunciano ad imparare l’uso e la pratica di uno strumento” nascondendosi dietro banali citazioni di Tzara o Picasso (roba vecchia di un secolo o giù di lì, dunque), annunciando l’importanza (o piuttosto l’impostura?) del dis-imparare.
Bene. Il dado è tratto, come diceva qualcuno, e il mio punto di vista mi sembra chiaro.
Si apra il dibattito!

Il vostro amato (od odiato che sia)

Colonel XS

Cina, Turchia, Israele e Siria: prove generali di Guerra Fredda


Cina e Turchia alzano la voce contro Israele per i raid aerei in Siria. Il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying, durante la visita del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ribadito che la Cina si oppone fermamente all’uso della forza in Siria e ha chiesto a Tel Aviv di astenersi da nuove azioni militari.
Il portavoce ha ribadito che per la Cina la sovranità di una nazione merita rispetto e che la situazione attuale è molto complicata e sensibile. Il premier israeliano, è ancora a Shanghai ed è atteso nei prossimi giorni a Pechino, dove ieri è avvenuto l’incontro tra il presidente cinese Xi Jinping e il suo omologo palestinese Mahmoud Abbas, al quale la Cina ha ribadito il suo sostegno.
Parole ancora più dure arrivano da Istanbul. I raid aerei israeliani sulla Siria sono “inaccettabili”, ha detto il premier turco, Recep Tayyp Erdogan.

T.A.C. Tomografia Assiale Computerizzata: Chaosphere | Ver Sacrum


Su VerSacrum.com la segnalazione dell’uscita di un disco dei T.A.C., di Simon Balestrazzi, band Dark-Industrial italiana storica e seminale che della sperimentazione pura ha fatto la sua bandiera. Riportimo qui sotto il post integrale.
La Old Europa Cafe pubblica in un’edizione limitata di 300 copie Chaosphere, quello che è da considerare il disco perduto dei T.A.C., il seguito ideale e concettuale di Apotropaismo (Old Europa Cafe – 1997) registrato 15 anni fa a New York e mai pubblicato fino ad ora. I T.A.C. sono uno dei più grandi gruppi italiani in ambito di musica dark-industrial, sperimentale e esoterica: il gruppo, originario di Parma, è attivo fin dagli anni ’80 con album essenziali come Ouvrez vos auditifs canaux. Col tempo sono diventati una creatura del solo Simon Balestrazzi, figura carismatica con un solido background che spazia dal Krautrock fino alla musica d’avanguardia e elettronica. Molto interessante e creativa è stata la fase della loro carriera nei ‘90 in cui i T.A.C. unirono le forze con i Kirlian Camera di Angelo Bergamini (a tutti gli effetti un membro del gruppo in quel periodo così come Simon Balestrazzi lo era dei Kirlian Camera) dando alle stampe autentici capolavori oscuri e rituali come A Circle of Limbs, Hypnotischer Eden, La nouvelle art du Deuil e il citato Apotropaismo. Chaosphere è un album astratto, cosmico e surreale, ispirato a Solaris e Stalker di Tarkovskij. Nell’album, composto da 10 tracce, vengono utilizzati synth analogici e archeologici come l’ARP Odyssey e il mitico VCS3, uno strumento che ha fatto la storia e la gloria di nomi come il primo Klaus Schulze e i primi Tangerine Dream, e in effetti la musica, isolazionista, oscura, elettronica e fantascientifica, attinge alle sperimentazioni di questi artisti come del grande Edward Artemiev (il compositore russo che firmò la colonna sonora di Solaris) immergendo l’ascoltatore in una spirale sonora avvolgente che rievoca lo spirito di una pietra miliare come Zeit. “The Sluggish Larvae of an Antique Syntax” , con il suo misticismo elettronico che evoca paesaggi interiori indefiniti e oceani extraterrestri, è una traccia quieta e minacciosa. La cosmica “Nodal Points”, l’avanguardistica “As It Is” e la dark-ambinet “Collision” ben rappresentano il mood di Chaosphere, ideale colonna sonora di scrittori di fantascienza come Arthur Clarke, J.G.Ballard, Stanislaw Lem e Arkadi e Boris Strugatzki. “This Language of Flesh and Blood”, con le sue frequenze e pulsazioni elettroniche e “Crystalliza”, con i suoi sibili e rumorismi, chiudono quest’incubo introspettivo e metafisico.

Esce E=mc², l’ultimo Cd di Krell


Oggi, 5 maggio 2013, Ariele Davide, erede del presidente Lukha B. Kremo, compie 1 anno di vita.
Kipple Officina Libraria lo celebra con l’uscita di E=mc², il sesto e ultimo Cd di Krell.
“Ultimo” in senso assoluto, in quanto da ora in poi Krell pubblicherà solo brani allegati a oggetti artistici multipli o riedizioni.
In questo Cd troverete elettronica sperimentale evocativa, in parte dance, in parte ambient, in parte epica. Un dosaggio di elettronica tra ritmo, evocazione ambientale e suggestione epica neofolk. L’energia della fisica subatomica rappresentata da eventi umani, la battaglia, la navigazione, il parto.

E=mc" (2013) di Krell

E=mc” (2013) di Krell

Ascolta i brani:
0 (Hystory of a Childbirth)
E=mc² (Das Ende II – Concerto per orchestra e power noise)
In vendita sul sito Kipple.
Successivamente (tra qualche settimana), uscirà in Mp3 in versione ridotta (EP) su iTunes, Amazon Mp3, eMusic, RouteNote, Rdio e Spotify.

Altri CD di Krell in vendita su Kipple:
A la recherche du Krell Perdu
Electronic Music of Dendera
Suoni, armonie e voci dagli abissi
ATMOCΦEPA
Adamantes immortalis sunt

Altri EP in versione Mp3 di Krell in vendita su vari portali (i link propongono Amazon o eMusic):
A la recherche du Krell Perdu
Electronic Music of Dendera
Suoni, armonie e voci dagli abissi
ATMOCΦEPA
Adamantes immortalis sunt

Mail4Freedom postcards7


Proseguiamo la pubblicazione delle cartoline del gruppo DODO DADA arrivate tramite Claudio Romeo durante la precedente fase di Mail4Freedom, Happy New Eon.

Secure Parking - Parcheggio custodito di Linda Pelati

Secure Parking – Parcheggio custodito di Linda Pelati


Saint Vispo di Ptrzia (TICTAC)

Saint Vispo di Ptrzia (TICTAC)


Artistamp di Tiziana Baracchi

Artistamp di Tiziana Baracchi


Selvatica Artista di Maria Teresa Cazzato

Selvatica Artista di Maria Teresa Cazzato


I am di DodoDada

I am di DodoDada

May Day May Day


MAY DAY MAY DAY

9 Fiorile 132 / 1° maggio 2013

Primo Maggio. Un grido di aiuto si alza dai cittadini.
La festa del Lavoro è l’occasione per una riflessione su una questione che fa da sfondo alla situazione sociale e politica italiana ed europea in generale.
I problemi al momento sono la disoccupazione, la mancanza di stimoli alle imprese, il pessimo rapporto tra cittadino e politica. Ci sono molti modi per ovviare a questa situazione, ma non è il nostro compito. Il compito degli artisti e degli intellettuali è quello di capire il “momentum”, di comprendere la cultura che ha portato alla crisi internazionale e ai problemi specificatamente europei e italiani.
Sintetizziamo questa cultura nell’espressione “democrazia inferma”. Questo non lo si può negare, fosse anche soltanto il rapporto cittadini/politica, sarebbe un disturbo democratico non da poco. Ma la situazione italiana non si riduce a questo rapporto deteriore. Ma anche nell’informazione faziosa, nella diffusione della corruzione pressoché generalizzata a livello regionale e provinciale (un ritorno del sistema craxiano a suo tempo tanto condannato da Mani Pulite), che comprende anche il conflitto d’interessi tra politica e affari e nell’utilizzo di forme persuasive di dubbia legittimità e costituzionalità (sondaggi, rimborsi) prima e durante il voto “libero” del cittadino.
Qualcuno a sinistra parla di “Berlusconismo”, ma a noi non interessa caratterizzarlo partiticamente.
Nelle dittature (un buon esempio è la Cina) il potere ha sempre il controllo dell’informazione e di tutte le tv. In Italia la Destra ha in mano almeno 3 tv (che quando è al governo diventano 5) su 7, oltre che una parte dell’editoria. Esiste una letteratura sterminata (e un’evidenza difficilmente innegabile) di quanto i media televisivi influenzino sull’acquisto di prodotti; è altresì evidente che questo avviene anche per il voto. Mediaset non nasconde di influenzare il voto, è palesemente persuasiva, così come lo è Rai3 nei confronti della Sinistra. Il problema è il legame partito politico/televisione generalista, in Italia il capo della fazione politica controlla la televisione, influenzando il voto, che rimane sempre alto, non per meriti politici, ma per persuasione mediatica.
Noi pensiamo che il voto non debba essere soggetto a persuasione mediatica, pubblicità enormemente preponderante, che non debbano essere pubblicati sondaggi nemmeno durante la campagna elettorale, che gli spazi televisivi debbano rispettare una certa “par condicio”.
A questo si aggiunge l’atteggiamento (ventennale) della cosiddetta opposizione che nonostante sia stata più volte al Governo (quasi quanto l’altra fazione) non ha affrontato le questioni sopra citate, nonché una legge elettorale voluta dalla Lega per dare più peso ai voti che la riguardavano, creando di fatto lo stallo a cui abbiamo assistito.
È per questi motivi, per non aver affrontato negli ultimi anni, nonostante le continue pressioni dei cittadini, l’infermità della democrazia in Italia, che la Neorepubblica di Torriglia, (con votazione democratica) ha voluto “Congelare le relazioni Diplomatiche con la Repubblica Italiana”.
La Neorepubblica Kaotica di Torriglia nasce come “azione artistica satirica”.
Il suddetto messaggio viene allegato a un plico inviato a Palazzo Chigi comprendente una barra di ghiaccio chimico da campeggio con spilletta della Micronazione e incisione di “K” sul fronte e incisione “L” e “B” sul retro, da considerarsi opera d’arte satirico-politica, simbolo di Congelamento, che rientra nella mail-art, in quanto l’opera completa è l’oggetto comprensivo del tragitto dal mittente al destinatario.

Congelamento (Barra di ghiaccio chimico da campeggio con spilletta e incisione "K" davanti e "L" e "B" sul retro, 17,5x9x3 cm, 2013)

Congelamento (Barra di ghiaccio chimico da campeggio con spilletta e incisione “K” davanti e “L” e “B” sul retro, 17,5x9x3 cm, 2013)

Congelamento (Barra di ghiaccio chimico da campeggio con spilletta e incisione "K" davanti e "L" e "B" sul retro, 17,5x9x3 cm, 2013)

Congelamento (recto) (Barra di ghiaccio chimico da campeggio con spilletta e incisione “K” davanti e “L” e “B” sul retro, 17,5x9x3 cm, 2013)

'Congelamento' con la busta per Palazzo Chigi

‘Congelamento’ con la busta per Palazzo Chigi

Mail4freedom postcards6


Proseguiamo la pubblicazione delle cartoline del gruppo DODO DADA arrivate tramite Claudio Romeo durante la precedente fase di Mail4Freedom, Happy New Eon.

Astr'azione di Maria Teresa Cazzaro

Astr’azione di Maria Teresa Cazzaro

Upplandsgatan 60 di Stockholms Fögyllning Bildhuggeri

Upplandsgatan 60 di Stockholms Fögyllning Bildhuggeri


ll delirio di Sor Juana di Nuria Metzli

ll delirio di Sor Juana di Nuria Metzli

*** Governissimo? E noi congeliamo le relazioni diplomatiche con l’Italia


NEOREPVBBLICA DI TORRIGLIA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO X

giorno 7 fiorile 132

* Siete favorevoli al governo presieduto da Enrico Letta?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito 10

Qvesito 10

commento:
Alta astensione per un qvesito che segue dopo pochi giorni il precedente, motivato anche da una certa irritazione (comune anche in Italia) rispetto allo stallo e/o alle decisioni politiche susseguenti.
Degli 8 “no”, ben 7 richiedono l’avvia della procedura di “Congelamento delle Relazioni Diplomatiche con l’Italia“, quindi sufficienti per la maggioranza (che ha richiesto, in base ai votanti, un minimo di 7).
Ecco in cosa consisterà la procedura:
1) Invio a Palazzo Chigi di una barretta di ghiaccio chimico da campeggio. In opzione l’invio di una seconda barretta a un’altra istituzione.
(La procedurà sarà documentata fotograficamente e resa pubblica per non destare sospetti di terrorismo).
2) Congelamento dell’Ambasciatore in Italia Sandro Battisti, che assumerà il titolo di “Abasciatore Congelato” e un atteggiamento freddo e distaccato con tutti gli italiani discutendo di politica o società di quel Paese.
3) Congelamento dell’atteggiamento (freddo e distaccato) di tutti i cittadini Torrigini con tutti gli italiani discutendo di politica o società di quel Paese. (I cittadini potranno definirsi “Italici” cioè abitanti del paese fisico Italia, ma non Italiani).
4) Possibilità, in caso di modifica della situazione italiana, di avvio di procedure supplettive, il qvesito su questa questione potrà essere richiesto da qualsiasi cittadino votante da oggi.
5) Naturalmente, il Presidente e qualsiasi altro cittadino votante potrà chiedere la procedura di “scongelamento” in qualsiai momento.
Post Scriptum: abbiamo la notizia di una sparatoria a Palazzo Chigi. Prendiamo le distanze da tale sparatoria.

Nuova moda dal Giappone: condanne a morte


Due condanne a morte sono state eseguite il 25 aprile 2013 in Giappone.
Le esecuzioni sono state effettuate per impiccagione e seguono quelle di tre giustiziati del 21 febbraio 2013, decise sotto il governo guidato dal premier conservatore Shinzo Abe, salito al potere sulla spinta delle elezioni politiche vinte il 16 dicembre scorso.
I detenuti giustiziati sono Katsuji Hamasaki (64 anni) e Yoshihide Miyagi (56 anni), affiliati alla Yakuza sono stati giudicati colpevoli dell’omicidio nel 2005 di due uomini legati a un clan rivale, freddati in un ristorante di Ichihara, nella prefettura di Chiba.

Paesi fantasma e villaggi abbandonati parte XIX: dintorni di Montoggio


Dossier Villaggi fantasma Parte XIX
I dintorni di Montoggio e Casella (provincia di Genova) sono particolarmente ricchi di villaggi abbandonati o semiabbandonati, a causa della presenza, fin dagli anni 60, di piccole insutrie, per non parlare della raffineria della poco lontana Busalla.
Tra i diversi villaggi del comune di Montoggio abbiamo Campoveneroso (vedi Parte VIII), Feto, Chiappa, Castiglione, Buse’, Salice, Case di Brugnosecco, Case Axia, Veixe, Fregae, Fasciou, Fregaiasse, Assereto, eccetera, alcuni di essi sono ancora abitati e in lieve rinascita. Tra questi presentiamo i tre più esemplificativi, tra le categorie dei borghi rinati (o mai veramente morti) e in ricostruzione, quelli in cui vi sono case quasi perfettamente conservate con tanto di suppellettili, e il caso opposto di borghi non solo completamente abbandonati, ma anche vandalizzati.
Questi sono Castiglione, paese in ricostruzione ormai da diversi anni, Buse’, protetto da un roveto e Assereto, con tracce di riti satanici.

Cartello prima di Castiglione

Cartello prima di Castiglione


Castiglione si trova in Alta Valle Scrivia tra Montoggio e Laccio, già all’ingresso della strada per conduce alle due frazioni (Inferiore e Superiore) c’è un cartello che indica il “promotore della rinascita di Castiglione”, già 13 anni or sono. Le case sono ricostruite in stile rustico, rispettoso dell’ambiente e della storia locale.
Castiglione Inferiore

Castiglione Inferiore

Chiappa

Chiappa


Buse’ si trova poco dopo Chiappa, nel versante opposto dell’Alta Valle Scrivia, ma per raggiungerlo bisogna superare un impenetrabile roveto, naturalmente aggirando l’ostacolo lungo i boschi, senza alcun sentiero. Questo ostacolo normalmente insormontabile è la salvezza del borgo. Questo perché siamo ormai abituati a vedere, anche in montagna (ho visto personalmente bivacchi vandalizzati sia sulle Apli che sugli Appennini), non solo incuria e mancanza di rispetto, ma anche veri e propri danni.
Buse'

Buse’

A Buse’ è possibile vedere ancora una antica stufa e altre suppellettili, ma soprattutto è una dei pochi villaggi che ha una data di “morte”. In una casa (costruita, come dice un cartello sgrammaticato perché scritto dai contadini stessi, il 26 giugno 1810) infatti, c’è ancora una cucina lasciata così come era quando era abitata, con bottiglie, contenitori di caffé, sale, olio. Un giornale nemmeno sfogliato (insieme ad altre pubblicazioni) ci dice che l’ultimo abitante ha lasciato il paese nel dicembre 1978. Quindi uno dei casi più tardi di “morte” di un paese, in quanto gli abbandoni maggiori si verificano tra la fine dell’Ottocento e gli anni Cinquanta.
Buse'

Buse’


Per un certo verso mi sento in colpa a pubblicare in rete queste notizie, ma sono convinto che ci cerca queste notizie sia normalmente una persona che ama l’ambiente e la storia e non ha nessuna intenzione di fare danni o rovinare la perfetta istantanea di uno squarcio di vita contadina degli anni Settanta. E quindi invito i cacciatori del posto a non tagliare il rovi per questo motivo.
Gazzetta Sportiva del 24 dicembre 1978 a Buse'

Gazzetta Sportiva del 24 dicembre 1978 a Buse’

Scarpa ad Assereto

Scarpa ad Assereto

Scritte sataniche ad Assereto

Scritte sataniche ad Assereto


Perché arrivando ad Assereto, per esempio, tra Montoggio e Casella, dopo un lungo sentiero che dal paese ancora abitato Fregaiasse fa il giro della valle, si possono vedere tracce di riti satanici (probabilmente solo goliardici, ma poco cambia), che sono segno del pericolo del vandalismo.

*** Napolitano non ci sembra un nome nuovo


NEOREPVBBLICA DI TORRIGLIA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO IX

giorno 3 germinale 132

* Siete favorevoli al “nuovo” Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano? Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito 9

Qvesito 9

commento: I cittadini della Neorepubblica sono così insoddisfatti della situazione italiana e della rielezione di Napolitano per scampare allo stallo, che i pochi voti favorevoli sono quasi tutti ironici, e si complimentano per la novità che il Parlamento Italiano (non) ha saputo trovare. In ogni caso la rielezione di Napolitano a noi non piace, sebbene molti dei cittadini avessero apprezzato il suo primo mandato. Non è quindi una questione di persona, ma di modus operandi della politica italiana. 8 voti, inoltre, chiedono il “Congelamento delle relazioni diplomatiche con l’Italia”. Con un solo voto in più potremmo aprire la procedura di congelamento, che consiste nell’invio al Quirinale di un pacchetto simbolico con una borsa del ghiaccio da frigo (che stiamo già preparando). Dato che molto professionalmente il nostro Ambasciatore in Italia non ha votato esplicitamente per il congelamento (data appunto la sua delicata posizione istituzionale), il Presidente si riserverà di decidere insieme all’Ambasciatore se aggiungere quel voto per congelare le relazioni diplomatiche oppure no, attendendo prima gli sviluppi sulla nomina del nuovo Governo Italiano, che affronteremo con un nuovo Qvesito.

Anche in Francia approvati i matrimoni omosessuali


La Francia diventa il 14° Paese che legalizza i matrimoni fra persone dello stesso sesso. La riforma è considerata in Francia la più importante dai tempi dell’abolizione della pena di morte, nel 1981.
Il presidente della Neorepubblica di Torriglia ha mandato ufficiali apprezzamenti per l’evento alla Francia tramite la propria ambasciatrice di Francia, in quanto la Neorepubblica appoggia i matrimoni egualitari assoluti, ovvero non solo di qualsiasi combinazione di coppia fra i tre sessi diversi (maschio, femmina, transgender), ma anche tra specie intelligenti diverse (in previsione di un contatto alieno extraterrestre).
In questo campo la Neorepubblica Kaotica di Torriglia è il primo Paese al mondo che riconosce matrimoni interspecie.

Ecco la situazione mondiale sulle tutele e riconoscimenti legali per coppie omosessuali:
Blu: Matrimonio tra persone dello stesso sesso
Azzurro: Altri tipi di unioni civili (o coabitazioni registrate)
Celeste: Riconoscimento dei matrimoni celebrati all’estero
Grigio: Nessun riconoscimento per le coppie di persone dello stesso sesso
Pratiche omosessuali illegali:
Verde: Pena de jure, ma non perseguita de facto
Giallo: Punizione minima
Arancio: Grave reato (codice penale)
Rosso chiaro: Imprigionamento a vita (condanna all’ergastolo)
Rosso cupo: Pena di morte

Leggi omosessuali nel mondo

Leggi omosessuali nel mondo


Si noti l’estrema omofobia dei Paesi musulmani e la situazione paradossale dell’Italia, in compagnia di Paesi omofobi come la Russia, la Cina, alcune repubbliche asiatiche e centrafricane.
Se la motivazione è ovvia (l’influenza del Vaticano e della cultura veterocattolica), siamo felici di sentire le parole di umiltà e apertura di papa Francesco, in attesa che si trasformino in fatti.
Il primo papa che rinuncia alle vesti cerimoniali, il primo papa che si chiama vescovo di Roma, il primo papa Gesuita, il primo papa che visita la cripta di San Pietro (ma gli altri che facevano?), il primo papa che mette il ciuccio a un bimbo, tutte cose bellissime, ma che noi vorremmo diventassero: il primo papa che permette il sacerdozio femminile, il primo papa che punisce i chierici pedofili, il primo papa che non vieta il preservativo, il primo papa che non vieta l’amore omosessuale, eccetera: Jorge Bergoglio: non sei ancora un santo.

Evvai, in Nigeria oggi 185 morti!


Almeno 185 persone sono rimaste uccise nei violenti scontri tra l’esercito e gli estremisti islamici di Boko Haram nel nord-est della Nigeria. Ma a noi ci interessa del processo di Sarah Scazzi ad Avetrana. Meditate gente, meditate.

Siria, tutto tranquillo, solo 450 morti


Bombardata una scuola in un sobborgo di Damasco, molti bambini tra le vittime, oltre 450 morti in tutto il Paese solo in un giorno. Non c’è da aggiungere altro.

Il New Italian Epic è morto


Questo post è stato stimolato dal fatto ch Wu Ming 1 sia intervenuto in un commento precedente di questo stesso blog, ma non ha alcuna funzione critica o provacatoria, e tenete presente che è stato concepito almeno 1 mese e mezzo fa.
Ma partiamo dalle definizione, il New Italian Epic si definisce (con un memorandum uscito nel 2008) la letteratura italiana dalla caduta della Prima Repubblica (1992) in poi che risponda a certi requisiti, individuati a posteriori in certe opere, che sono: rifiuto del tono distaccato e “gelidamente ironico” predominante nel romanzo postmoderno, sperimentazione di punti di vista inusuali, attitudine pop (che è la radice popolare), storie alternative e ucronie e sperimentazione linguistica, oltre che ad aspetti “postproduttivi” di vario tipo, legati anche a internet.
Non siamo quindi in presenza di un “movimento”, ma di una “nebulosa”. Attitudine diversa, ma per certi aspetti parallela al gruppo dei Connettivisti che sono definiti in un “movimento” che però ha caratteristiche di open source (oltre naturalmente a peculiari caratteristiche stilistiche che qui non vogliamo indagare).
Non tutti hanno accolto il NIE come seria proposta letteraria, qualcuno ha parlato di “bufala”, Antonio Caronia non ne era completamente persuaso e attendeva lo sviluppo degli eventi, Tommaso Pincio ha espresso perplessità sull’espressione “oggetti narrativi non-identificati”, pur riconoscendo la centralità del nuovo romanzo italiano, ma altri autorevoli autori ne hanno parlato in senso positivo. Citiamo per esempio Valerio Evangelisti, che ha parlato di esito poetico massimalista, per cui la letteratura di tradizione popolare (feuilletton, noir, romanzo d’avventura, fantascienza) raggiunge un esito satirico sociale e politico, o Giuseppe Genna e Antonio Scurati, che parla di “confusività”. Interessante questo termine di Scurati, per cui la realtà e la finzione hanno i confini sempre più labili, la finzione stessa prevale sulla realtà, “il vero è un momento del falso” (Guy Debord). Partirei da questa riflessione di Scurati (vedi mio post su Kippleblog, L’inesperienza connettiva di Antonio Scurati), per riflettere su alcuni dibattiti post-memorandum del NIE, come “Il New Italian Epic è una baggianata. È solo autopropaganda” di Carla Benedetti, accettato da Wu Ming come ottimo strillo e seguito da un’analisi degli stratagemmi retorici utilizzati dai detrattori del NIE. Wu Ming ha intelligentemente risposto alle critiche mostrando come, se il NIE è da considerarsi un’autopropaganda, le detrazioni siano una contropropaganda.
Certo, riunire Roberto Saviano, Carlo Lucarelli e Giancarlo De Cataldo sotto le definizioni di cui sopra sembrerebbe un artificio, ma in effetti le comunanze sono sottili, nascoste, sono connessioni sottese, istintive più che logiche, ma assolutamente presenti. Come le connessioni che i Connettivisti spiegano in ogni loro intervento. La nebulosa NIE è composta da autori che possono anche non conoscersi ma che sono accomunate da questi punti invisibili.
C’è però un elemento che è stato sottovalutato, la questione del legame con la propria storia, la storia d’Italia.
Il NIE affronta in modo “epico”, e quindi direi partigiano, non super partes, la società e la politica italiana, la Mafia, il Berlusconismo, il liberismo post-caduta del muro, e quindi la Seconda Repubblica.
Che è morta in queste settimane. A questo punto si potrebbe addirittura periodizzare il NIE (1992-2013). Grillo, il MoVimento 5 Stelle e la dissoluzione del PD aprono una nuova fase, una Terza Repubblica, di cui al momento non sappiamo molto.
Ma sappiamo che lo scontro è cambiato, ora non c’è più un socialismo in dissoluzione privo di nomenclature geopolitiche reali contro un liberalismo ultracapitalistico che ingenuamente credeva di aver conquistato il mondo. La crisi economica dal 2008 a oggi ha infranto i sogni ultraliberisti da un lato e ha isterilito la lotta di classe socialista dall’altro. Ora è tutto da riscrivere.
Ma quando dico che il NIE è morto non intendo che nessun altro romanzo possa ascriversi a questa nebulosa. Ma che i romanzi del NIE, se i Wu Ming vogliono continuare la serissima e autorevole farsa, devono riferirsi (anche in futuro) a questo periodo.
Questo per svuotare di significato la questione autopromozione/farsa e il dibattito che ne è conseguito, in quanto il fine che caratterizza una definizione è meramente tassonomico, quindi classificatorio.
Nessuna autopromozione (o forse in parte), nessuna farsa, ma solo una propsta per comprenderci meglio tra di noi e, in ultima analisi, per comunicare.

Italia: storia di un fallimento annunciato


“Grandi” giornalisti dicono che nessuno poteva prevedere che la candidatura di Romano Prodi (e il Partito Democratico) saltasse così.
Partiamo da questa frase per analizzare l’ottusità ostinata di chi non ha capito che siamo nella Terza Repubblica.
Il MoVimento 5 Stelle si presenta per la prima volta alle politiche e prende il 25,5% dei voti. Non era mai successo, nemmeno Forza Italia la prima volta aveva preso tanti voti. Il messaggio è chiaro, urlato in tutte le piazze. Certo, il M5S ha degli aspetti poco chiari, si parla di diktat di Grillo, di criptofascismo, persino di convenienze economiche. Quello che ho sempre detto è che i fatti contano più delle chiacchiere, e che bisogna aspettare che i grillini combinino le loro magagne, prima di gridare contro.
Nonostante tutto, il Partito Democratico non capisce la portata di questo voto, si sentono ancora i politici veri, seri e pieni di esperienza, non gli urlatori di piazza (sentite come suonano beffarde ora queste parole). E non veicola la protesta. Certo, cerca l’alleanza con il M5S. Ma la cerca con i canoni di una politica che ormai è morta. “Inciucio”, parola napoletana mai così celebre e calzante, che rende bene l’idea del concetto di alleanza dal punto di vista del M5S. Grillo non ci sta. Il Pd urla allo scandalo, all’irresponsabilità di questi “ingenui e lobotomizzati grillini”, continuando a non capire l’interlocutore, per cui un’alleanza sarebbe una “gabbia” che li costringerebbe a votare anche cose contrarie alla propria coscienza. Ma Bersani non ce la fa a fare un’alleanza alla luce del sole con Berlusconi, che ha combattuto fino a ieri, così propone un nome che vada bene al PdL come Presidente della Repubblica. Si arriva in questo modo alla farsa dei saggi, per procrastinare la formazione del Governo e subordinarla a quella del Presidente, senza capire, ancora una volta, che esiste una “base” che non ama gli inciuci, soprattutto per quanto riguarda il Presidente della Repubblica.
Salta Franco Marini, che già aveva provocato vivaci proteste e poi salta anche Romano Prodi, a sorpresa (di chi lo ha votato). In realtà all’annucio del nome di Prodi, bastava sentire la rete (non il M5S, ma chi aveva votato Pd) per capire che ci sarebbero stati dei grandi mal di pancia, e i sorrisi degli intervistati che avevano appena “unito il partito” erano tanto convinti quanto i mugugni che si sentivano dietro. Ancora una volta il Pd non ha capito che i tempi sono cambiati e l’ovazione è da relegare al passato, in quanto espressione della volontà di chi urla più forte, non certo garanzia di democrazia.
Tutto questo scenario complesso, intricato e imprevedibile era stato in linea generale da noi previsto (lo stallo, la mancata alleanza tra Pd e M5S e tra Pd e PdL, la procrastinazione al dopo Napolitano e il nuovo stallo, fino alle due candidature, di cui siamo stati convinti fin dall’inizio che saltassero). Quindi, noi non siamo sorepsi per niente perché viviamo in questo mondo, dove si sentono i mugugni e i mal di pancia, e invito i signori giornalisti, editorialisti e direttori a leggersi ciò che per noi potrebbe succedere.
Il Pd è morto (fa harakiri, seppuku o, meglio internecine, parola che ho imparato da Alan D. Altieri) e si scinderà in due anime, una che vuole (e ha sempre voluto in questi 20 anni) una spartizione del potere con il PdL (l’inciucio) che in questo caso si realizzerà nel famigerato Governissimo, e un’altra che finalemnte appoggerà il rinnovamento istituzionale dei Cinquestellati.
Perché il Pd h detto no a Rodotà? Non è una domanda stupida perché la risposta è agghiacciante: Rodotà è laico e a favore dell’eutanasia. Ecco che nel Pd aleggia il fantasma del cattolicesimo politico (ma come fa a chiamarsi progressita un partito che segue i suggerimenti di una religione, mah!)
Insomma, dopo le schede bianche metà del Pd si schiererà con Stefano Rodotà e gli altri con Anna Maria Cancellieri. La fazione che prevarrà formerà un governo congiunto tra la frazione del Pd e il M5S oppure il PdL.
Chi ha ancora la bocca sporca della parola elezioni si metta l’anima in pace, non si spendono miliardi per richiedere agli italiani quello che hanno già detto. Bisognerà aspettare almeno un anno per riproporre credibilmente questa ipotesi, quindi, se il governo non andrà bene, elezioni sì, ma a giugno 2014.
Noi non crediamo in queste istituzioni dal 2004, ma ormai siamo in folta compagnia. Vi consiglio di procurarvi un nostro passaporto, prima che sia troppo tardi.

Anche in Nuova Zelanda ok a nozze omosessuali


Il parlamento della Nuova Zelanda ha approvato oggi la legge sui matrimoni gay, diventando il primo paese dell’area Asia-Pacifico e il 13° nel mpondo a legalizzare il matrimonio fra persone dello stesso sesso.
Da poco la Francia sta approvando una legge simile.

Music: Response: responso al silicone per gli ODRZ


Gli ODRZ, duo brianzolo conosciuto per le performance in siti particolari e i lavori confezionati in modi molto originali (vedi ODRZ28 e ODRZ31), partecipano a Music: Response (la parte musicale del progetto Mail4freedom) con un cofanetto pieno di silicone in cui è immersa una drive pen (chiavetta usb) con il brano ODRZ32. Ecco le varie fasi dell’apertura e il brano in questione (ODRZ32).
Si segnala agli esimi autori che il silicone, vista la quantità, non era naturalmente asciutto e il lavoro di “ripulitura” ha richiesto 24 ore di attesa perché la chiavetta era impastata fino quasi all’interno e non si apriva.

Il pacchetto di ODRZ

Il pacchetto di ODRZ

Il confanetto del lavoro ODRZ32

Il confanetto del lavoro ODRZ32


La pen drive immersa nel silicone di ODRZ32

La pen drive immersa nel silicone di ODRZ32

ODRZ32 di ODRZ

ODRZ32 di ODRZ

Venezuela: pareggio all’italiana


Vittoria di un soffio quella di Nicolás Maduro, l’ex autista di autobus ed ex ministro degli esteri, che Chavez indicò prima della morte come suo successore, con solo il 50,66% contro il 49,07% di Henrique Capriles, che chiede il riconteggio delle schede.
Non si tratta semplicemente di un esito molto equilibrato tra candidati, ma di un vero e proprio scontro tra sistemi: da un lato la “rivoluzione bolivariana” di Chavez, che punta alla costruzione di un nuovo socialismo, dall’altro la democrazia liberale che i suoi oppositori vogliono restaurare.

Contro le minacce nucleari della Corea del Nord, l’Occidente risponde con il Gangnam Style


Psy

Psy

Kim Jong-un

Kim Jong-un

Mentre la Corea del Nord minaccia guerra e massacri nucleari grazie all’arroganza di Kim Jong-un (secondo noi, come già detto, un bluff che potrebbe spingersi al lancio di missili non nucleari), l’Occidente, in perfetta sincronia, risponde con il nuovo preteso tormentone del sudcoreano Psy, alias Park Jae-sang. Rispetto a Gangnam Style, il nuovo brano (chiamiamolo così) Gentleman, si spinge furbescamente più verso la techno e quell’electropop che tanto funziona sulle piste delle discoteche. Cantata in coreano con il ritornello in inglese, è piena di giochi di parole degni del livello culturale, tipo: «I am a party mafia!»; «I am a mother father gentleman»; «Gonna make you sweat».
La Corea mette in scena quindi il confronto tra due modelli culturali opposti, l’orgoglio apologetico nazional-militare da un lato e l’esaltazione del divertimento non-sense dall’altro. Kim Jong-un unisce l’orgoglio di un Paese povero (in perenne crisi economica che confina con uno dei Paesi con il più alto tasso di crescita economica al mondo) con la retorica guerrafondaia del machismo militarista. Ma Psy non fa da meno, fondendo la cultura del colletto bianco (il gentleman, appunto) con quella del divertimento fuori dagli schemi che trae le proprie origini dai rave, che altro non sono che la riproposizione della festa tribale sciamanica (con guru-dj, balli dissennati e pozioni stupefacenti) in chiave tecnologica (e, in questo caso, svuotata della propria valenza anticonformista). In entrambi i casi siamo in presenza del tentativo di fondere tra di loro due culture, due visioni, che spesso sono opposte.
Se apparentemente è facile schierarsi per il secondo, viene da chiedersi se siano questi i valori fondamentali dell’Occidente, ovvero delle società liberali capitalistiche: la dedizione alla multinazionale, divinazione del capitalismo, intervallata dal rito tribale postmoderno, sottratto della propria essenza sovversiva e ridotto a un balletto da scimpanzé (senza offesa per i nostri vicini di Dna).
Sinceramente non mi sento parte né del modello culturale della Corea del Nord, né di quello del Sud, ma non nascondo che mi piacerebbe vedere tutti i gangnamstylisti del mondo far parte delle fila del rigido esercito nordcoreano, almeno per un po’, e vedere chi sono i veri irresponsabili.

Il 15 aprile la Corea del Nord lancerà missili contro la Corea del Sud?


Ieri, 10 aprile 2013 la Corea del Nord ha spostato due missili a medio raggio Musudan, finora tenuti in un hangar nella città di Wonsan, sulla costa orientale del Paese, mentre nella provincia di Hamgyeong meridionale vi sono veicoli che sembrerebbero rampe di lancio mobili. I missili Musudan hanno un raggio di gittata tra i 3 e i 4000 chilometri, il che vuol dire che potrebbero colpire la Corea del Nord, il Giappone e persino la base Usa a Guam. Seul ha dispiegato tre cacciatorpedinieri, un velivolo per la sorveglianza aerea e un sistema di radar di terra. Kim Jong-un potrebbe lanciare un missile proprio il prossimo 15 aprile, giorno in cui è nato il Kim Il-sung, “mitico” fondatore del partito e nonno dell’attuale leader.
La Corea del Nord è tornata oggi ad accusare il governo di Park Geun-hye di aver provocato la crisi e ha minacciato di chiudere il complesso industriale di Kaesong (in territorio sudcoreano in cui lavorano operai nordcoreani, unico progetto intercoreano). Per parte sua, il ministro dell’Unificazione della Corea del Sud è tornato a chiedere il dialogo e anzi il governo sudcoreano ha annunciato che, nonostante le continue minacce, continuerà a inviare aiuti umanitari alla popolazione stremata del Nord.
Il grande bluff continua e anche il lancio dei missili (quasi certo) servirà a contribuire allo “spauracchio” nordcoreano.

Il grande bluff della Corea del Nord


Dopo aver inaugurato lo “stato di guerra” contro la Corea del Sud, e aver minacciato la guerra, anche nucleare, con gli Stati Uniti (e le sue basi nel Pacifico), Kim Jong-un ha fatto trasportare due missili Musudan a media gittata in treno verso la costa orientale e li ha caricati su mezzi equipaggiati per il lancio.
Tutti i Paesi, tranne la Cina, stanno ritirando i propri diplomatici (e i propri cittadini) dalla Corea del Nord, e la notizia sta facendo il giro del mondo.
Ma il dittatore coreano Kim Jong-un è circondato da un alone di mistero: su di lui si sa che è il più giovane leader di un Paese al mondo (ma non si sa se abbia compiuto o meno i 30 anni, infatti è nato l’8 gennaio, ma non è chiaro se del 1983 o del 1984), ha studiato a Berna, in Svizzera, e altre scemenze del tipo che ama Eric Clapton, si è fatto un intervento plastico per assomigliare di più a suo padre King Jon-il, e che sia addiruttura sia stato tenuto nascosto fino alla sua nomina.
Tutto questo alone di surreale mistero ci fa pensare che la sua idea di mondo sia simile a quella del Risiko e che le sue decisioni abbiano l’intento di cusare chiasso internazionale (fino a scomodare persino un redivivo Fidel Castro!) e di risvegliare l’orgoglio nazionale. La Corea del Nord, infatti, sta passando una grande crisi, mentre i cittadini coreani a sud del 38° parallelo (più o meno il confine tra le due Coree) stanno vivendo da qualche anno un boom economico (Samsung, LG, Hyundai, Daewoo‎, Kia hanno ormai conquistato il mercato occidentale). Questa disparità tra le due Coree è il vero nocciolo della questione che, aggiunto alla presenza di un leader così giovane, portano a un’instabilità interna della Corea del Nord che può essere superata facendo leva sull’orgoglio nazionale.
Il bluff sta riuscendo, anche perché ci sono reali motivi per aver paura. L’Occidente e l’America dovrebbero comunque interpretare la situazione, evitando di rispondere con le provocazioni alle provocazioni, e non fare leva sulla diffusione del panico nel mondo.

Condanna a morte per gli uomini a petto nudo


Amina Tyler

Amina Tyler

La neorepubblica di Torriglia emana un bando di cattura per condannare a morte tutti gli uomini che si mostrino in pubblico a petto nudo nel territorio della Tunisia. Il provvedimento serve a rendere equa la richiesta di condanna a morte di Amina Tyler, 19 anni, che ha protestato contro la situazione delle donne nel suo Paese, mostrandosi a petto nudo su Internet per emulare la protesta delle Femen (donne ucraine note per le loro proteste a petto nudo).
La richiesta è stata chiesta dall’imam Adel Almi, presidente di un’associazione salafita, che ha emesso una fatwa contro di lei, chiedendone la condanna a morte per il religiosissimo e misericordioso metodo della lapidazione.

Fuga dall’Ungheria cattofascista?


Esodo delle élites e delle giovani famiglie dall’Ungheria di Viktor Orbàn. Lo denuncia l’autorevole giornale economico magiaro Héti Vilàggazdasàg, secondo cui negli ultimi anni, da quando il premier euroscettico e nazionalpopulista è al potere (vedi nostro articolo sulle recenti e devastanti misure intraprese), sono espatriati in ben 500.000. Più del doppio rispetto ai 200.000 ungheresi che fuggirono, spesso nella neve, fino al confine austriaco, dopo la brutale, sanguinosa invasione delle Panzerdivisionen, dei corpi speciali e della fanteria sovietiche, inviate da Kruscev (Nikita Sergeevič Chruščёv) nel novembre 1956.
Secondo fonti tedesche nel 2011 40000 ungheresi si sono trasferiti in Germania, e la cifra del primo semestre del 2012 è stata di oltre 25000. Il governo ungherese parla invece di soli 8000 emigrati in Germania.

La Gazzette Ufficiali in Pdf


Ricordiamo che tutte le Gazzette Ufficiali di Trantor (organo d’informazione ufficiale della NeoRepubblica Kaotica di Torriglia) sono in vendita a prezzo simbolico (10 centesimi), oppure in cartaceo a 2,00 euro, compresa quella di quest’anno:

Gazzetta Ufficiale di Trantor n. 9

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